ARRIVANO GLI ARTIFICIERI PER DARE UN BOTTO ALLA CAMPAGNA ELETTORALE FIACCA

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15 MAGGIO 2025 – Tutti “big” per la campagna elettorale; ma tutti indistintamente hanno paura di affrontare la piazza e, quindi, invece dei comizi, si tengono incontri nei locali angusti dei comitati elettorali. Per il big di centro-destra pochi ad attenderlo; ma in compenso quattro auto delle Forze dell’Ordine, tra le quali un pickup degli “Artificieri”. Infatti, la campagna stenta ad infiammarsi e ad esplodere.

Sembra di essere tornati nel 2019 al comizio di Salvini, che per riempire la piazza si portò un paio di centinaia tra agenti e carabinieri.

L’attesa dura varie ore e spunta un po’ di noia. Nella foto sotto, il candidato avv. Luca Tirabassi è pressato dall’avv. Maria Luisa Taglieri. La sindaca di Pratola Peligna è disinteressata e pensa al… telefodinino cellulare, snobbando gli altri due componenti del polo della cosiddetta Destra.

E subito dopo si gira proprio di spalle, accantonando per un po’ la diplomazia elettorale che Giorgia Meloni cerca di ristabilire su scala nazionale tra le forze di una presunta Destra mai come in questo periodo scoordinata.

Intanto, ben prima che l’orologio del Vescovado scocchi le ore 20, il pickup degli artificieri, data la fiacchezza del clima, toglie il disturbo e la platea si riduce vieppiù. Pare che all’ospite di riguardo, per il quale si sono mossi sindaci e candidato sindaco, sia stata data l’indicazione “al vescovado”. E, sebbene non fosse Donzelli, abbia risposto “al vescovengo” (copyright di Achille Campanile) e stia ancora a girare per la Valle Peligna in cerca del comitato elettorale della cosiddetta Destra.

Si aggira pure Andrea D’Aurelio che è stato trattato sempre con guanti di velluto su queste colonne, ma che qualche giorno fa si è inventato di sana pianta che gli avremmo passato una notizia su un processo in Corte di Cassazione, forse per giustificare un “buco”. Peccato, in fondo era simpatico e aveva un buon avvenire nel mondo del giornalismo. Si è ridotto a scrivere sempre celebrando l’avvocato di riferimento e alla fine le fonti si esauriscono e non lo circonda quasi più nessuno.

Alla fine l’ospite di riferimento arriva, quando ormai s’è fatto notte; e si spiega l’equivoco del vescovado anche se non è Donzelli.

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