Articoli di giornale dall’Aquila a Sulmona senza passare per la differenziata

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PARADOSSALE PROCEDURA PER L’ANNUNCIO DI UN FINANZIAMENTO IN CAMPAGNA ELETTORALE

18 GENNAIO 2018 – Campeggia nella pagina di Sulmona de “Il Centro” un articolone che celebra le sconfinate opportunità per il tribunale, offerte da un programma di sperimentazione telematica spinta, proposto dall’assessore regionale Andrea Gerosolimo e da lui stesso annunciato come approvato, in attesa solo del passaggio alla cassa, guarda caso a venti giorni dalla chiusura delle liste per le “politiche”.

Sotto il titolone le foto del palazzo di giustizia e quella dell’assessore. Dei contenuti di questo programma telematico e degli effetti sulla macchina giudiziaria ci occuperemo in un articolo più consono; qui, tra il serio e il faceto e sempre mettendo in evidenza che in questioncelle giornalistiche ci stiamo attardando, ci preme sottolineare che nessuno dei giornalisti per solito redattori degli articoli di Sulmona figura come estensore della sviolinata. Anzi, pur essendo datato SULMONA, l’articolo è firmato “Red. Aq.”, che vorrà forse dire “Redazione aquilana”.

Ineccepibile il messaggio: i giornalisti di Sulmona si saranno sottratti a questo fallo di gamba tesa in azione (elettorale). Oppure non avranno saputo niente fino a quando stamane hanno aperto il giornale. Una cosa del genere al “Tempo” che fu non sarebbe passata liscia; e, per la verità, non è stata mai neppure considerata. Tanto i dispacci dell’entourage di Gaspari ,che annunciava l’erogazione del ministero dei lavori pubblici (quando ancora le Regioni non funzionavano a regime) per la rete fognaria da trenta milioni di lire o l’impianto di illuminazione del Corso da settanta milioni di lire, quanto quelli di Di Giannantonio (o di Natali?, il tempo sbiadisce tutto) che annunciava l’insediamento della FIAT per quasi mille dipendenti, passavano per la redazione di Corso Ovidio 222.

Oggi, invece, le notizie vengono catapultate dall’Aquila come i rifiuti che vanno a “Noce Mattei” e, prima che i pur volenterosi giornalisti de “Il Centro” di Sulmona possano filtrarli e passarli quanto meno alla differenziata (cioè verificare se questa è una delle tante fake-news del periodo elettorale), vengono lavorate su un binario privilegiato. Ma è questo evidentemente il giornalismo 2.0 che non conosciamo e del quale si parla insistentemente da anni, appena qualche anno dopo il libro di George Orwell. Forse siamo malpensanti e quell’ articolo sarà servito a rimediare all’influenza che ha preso quasi tutti insieme i giornalisti… centristi di Sulmona, con Lattanzio che è arrivato a 39 di febbre, Pantano che non va sotto i 38 e via via tutti gli altri che da una settimana vanno svuotando le farmacie della città.

Nella foto la redazione del Tempo in Corso Ovidio 222 nei primi anni Settanta con vari giovani ospiti e un meditabondo anfitrione