IL GRANDE UROLOGO DI PALAZZO MAZARA

370

PANFILO CARACCIOLO IMPIANTO’ TECNOLOGIA SOPRAFFINA PER UN RISCALDAMENTO CENTELLINATO

19 GENNAIO 2018 – Più di tutto sorprendeva di lui la capacità di passare da un impianto di un grande complesso industriale a quello di una abitazione qualsiasi.

Panfilo Caracciolo, storico socio con il fratello della “Ediltermo”, non avvertiva la banalità delle piccole cose, perché anche in quelle metteva la sua passione, ottenendone grande divertimento, almeno secondo quello che faceva apparire. A Palazzo Mazara trentacinque anni fa allestì un impianto di riscaldamento della proprietà del Comune (praticamente il 90% di tutto il fabbricato) con una centrale termica che sembrava l’interno di una astronave: per raggiungere un’ala, escludendo le altre, un piano senza sprecare il gas per il resto, un salone soltanto per tenere una conferenza, tutto dosando calorie e tutto dall’ultimo piano, con un quadrante che, per quanto abbia voluto spiegare al personale di allora, fu preso come un fastidio e quindi il Palazzo si riscaldava tutti i giorni per tutta la cubatura. Ma al tempo stesso pensava alla piccola doccia e al calcolo del radiatore per un salottino privato.

Si rovinò la salute per un imbroglio che gli fu rifilato da una azienda dell’area industriale (al solito, verrebbe da dire…), rincorrendola anche in tribunali fuori regione. Ma dei tubi e sfiatatoi, delle valvole e degli scarichi parlava come se stesse descrivendo il motore di una Ferrari: come hanno fatto gli artigiani che ricostruirono l’Italia del dopo-guerra, come hanno fatto i manager di se stessi, dalla ferrea disciplina e dalla parola chiara e non… obliqua.

Se ne è andato dopo una malattia che aveva spezzato le ali della sua grande comunicativa e l’hanno salutato amici e parenti a Popoli ieri l’altro; bisognerebbe dedicare un piccolo studio ai suoi impianti, che rivelavano una fantasia ed una creatività; ma bisognerebbe anche spiegarsi come l’orgoglio del proprio lavoro possa alimentare di per sé un pizzico di felicità più di ogni pur giusta remunerazione.