Caricature

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ARRIVA IN LIBRERIA UN VOLUME DI MARIO MAIORANO

15 GENNAIO 2020 – E’ giunto in libreria “Piazza Venti”, la raccolta di caricature che il Dott. Mario Maiorano, 62 anni, laureato in Giurisprudenza e autore di disegni anche sui principali giornali italiani, ha realizzato su tutti i personaggi più conosciuti di Sulmona. Ci vuole anche coraggio per fare il disegnatore di caricature in una piccola città.

A Sulmona un grande coraggio ha dimostrato di avere Mario Maiorano, che non ha vinto il timore di urtare suscettibilità e narcisismo e non ha represso una bravura sconfinata, una tecnica che nessuno sa carpirgli, perché è nata con la sua intelligenza e si è sviluppata con il suo spirito di osservazione, giorno per giorno, sguardo per sguardo. Se la maieutica serviva a trarre dalla persona quello che già le era insito e a renderla consapevole di questa sua sapienza, il disegnatore di caricature mette davanti allo specchio il personaggio e l’anima, non solo le fattezze fisiche.

E’ lui, non può essere un altro” si deve dire di un sulmonese catturato da M.M. e talvolta malconcio per la rivelazione di difetti che pensava in segreto di tener nascosti. Soverchiati da nasi pesanti e squilibranti, aggravati da stomaci e prognatismi improponibili, i personaggi di “Piazza Venti” sembrano uscire da un circolo infernale di fatiche, dalla centrifuga di una seduta psicoanalitica inclemente. Il sulmonese re delle caricature è più un pubblico ministero che un giudice: amplifica il peggio che è in ciascuno di noi e dà alle vittime delle bastonate mostruose. Tutto con imparzialità, beninteso. Insomma un piemme che non ha ancora separato la sua carriera da quella del giudice e trattiene una profonda impostazione etica ed egualitaria della sua missione: sia chiaro che conserva un certo distacco con la materia che tratta. Scende, al più, dai celesti ambiti sulla statua di Ovidio e non si confonde con la plebe della piazza (infatti si è ripreso al posto del Vate, in entrambe le edizioni della sua enciclopedia dell’humor).

Strappa delle adesioni infervorate man mano che esagera con lo zolfo delle sue interpretazioni. Meriterebbe l’immunità per qualunque tratto riuscisse a manifestare e dovrebbe essere incoraggiato ad esplorare il mondo femminile, nel quale non si avventura per prudenza, perché lì non c’è amnistia che valga, non sarebbe mai perdonato da qui all’eternità. Ma prima o poi dovrà arrivarci, perché ha quasi esaurito il macrocosmo dei maschi sulmonesi e, se si decidesse a varcare quel suo Rubicone, diventerebbe l’imperatore del disegno. Potrebbe vivere di rendita, abbandonando anche gli sponsor e venderebbe come si vende il pane alla borsa nera. Magari da piemme diventerebbe imputato, ma si vive una volta sola. Dai, Mario, disegna qualche donna di Sulmona; così, oltre che maieuta, diventerai uno stilita e non saprai (o potrai) scendere più dal piedistallo di Ovidio…

Nell’immagine del titolo la caricatura di Angelo Maria Scalzitti

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