SAREBBE UN REGALO DI RENZI AGLI AQUILANI
30 GIUGNO 2015 – Tra le spese sulle quali sta indagando una commissione, ci sono anche 45.000 rotoli di carta igienica.
Sono le cose strane dell’aeroporto di Preturo, quello “internazionale”, costruito dilapidando in nome di una ricostruzione che gli aquilani volevano subito e senza discutere; quello che, se non si fosse inabissato con i suoi sette (diconsi sette) passeggeri (non al minuto secondo ma da quando un anno e mezzo fu aperto) compreso il sindaco Cialente nel volo inaugurale fatto solo per pubblicità, avrebbe tolto risorse e traffici all’unico aeroporto serio d’Abruzzo, quello di Pescara. Ma nelle dichiarazioni di ieri e di oggi, almeno in quelle fatte alla stampa, una rampante declamatrice delle velleità aquilane ha detto che “non ha risposto il territorio”. Cioè, tutta la colpa non è della megalomania, ma del territorio che, diamine, per andare a Roma prende ancora l’autostrada.
Comunque non concordiamo nel fare un caso di questi 45.000 rotoli di carta igienica. Non erano uno spreco, anzi pare che fossero il regalo che Renzi voleva fare alla città dell’Aquila, nella quale si guarda bene dal mettere piede per dare la mano a Pezzopane, Cialente, D’Alfonso e Legnini, tutti adeguatamente rottamati insieme a Bersani, Bindi e D’Alema (cui si erano votati avendo fiutato l’aria del potere, ma miopi come talpe nello scrutare il futuro imminente).
Quarantacinquemila rotoli di una carta la più adatta per delineare i progetti invocati ad ogni due per tre, nonostante l’assenza di un piano regolatore che ancora cocciutamente la città dell’Aquila non si vuole dare, pur seguitando a pretendere e ad incassare miliardi di euro strappandoli dalle tasche degli Italiani con marche da bollo, benzina e Irep di varia aliquota. A fronte di questo, che è un modus dell’Aquila, cosa volete che sia la spesa di 45.000 rotoli di morbidezza…






