CHE IL TRENO VADA AD ASCOLI, A SPOLETO O A PESCARA, PURCHE’ PASSI PER L’AQUILA

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NON FINISCE DI STUPIRE LA PROGETTUALITA’ DEI POLITICI DEL CAPOLUOGO

23 NOVEMBRE 2021 – Lo studio di fattibilità per la ferrovia da Roma a L’Aquila è già previsto nel Decreto Sostegni bis, che includeva anche il relativo stanziamento. Lo ha dichiarato oggi l’on. Stefania Pezzopane che per questo ha tacciato il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, di aver ricopiato un’idea non sua e di averlo fatto per fini elettoralistici, insieme al sindaco dell’Aquila Biondi. Al TG3, poi, la parlamentare aquilana ha sottolineato come l’ipotesi del collegamento tra Passo Corese e L’Aquila rientrasse nel più ampio tratto fino a Spoleto.

Due spunti sono da cogliere immediatamente: se l’on. Pezzopane parla di Spoleto, non può dirsi che sia la stessa ipotesi di Marsilio, che ha parlato di L’Aquila-Ascoli Piceno. Spoleto sta sulla linea Roma-Ancona e costituirebbe, quindi, un passaggio su una linea alternativa proveniente da L’Aquila; non si sa con quale beneficio per merci e viaggiatori, che già possono contare adesso su una ferrovia in molti punti a doppio binario. In secondo luogo, tanto la proposta di Marsilio che quella che oggi rivendica la on. Pezzopane non riguarderebbero proprio l’Abruzzo, perché lambirebbero la regione assecondando l’aspirazione del capoluogo ad avere una stazione su una linea che non sia quella non elettrificata e non collegata con Roma. Ma parlare di beneficio per l’Abruzzo è davvero spropositato.

Sembra che, dall’insieme delle proposte, emerga un dato preminente: che una linea ferroviaria raggiunga comunque L’Aquila da Roma. Poi, se va a finire a Pescara attraverso il potenziamento della L’Aquila-Sulmona (secondo una proposta di Stefania Pezzopane quando era presidente della Provincia dell’Aquila) e con il passaggio… a nord-est della stazione di Sulmona (con la bretella voluta da Luciano D’Alfonso) per evitare lo scalo principale di Sulmona; che finisca ad Ascoli Piceno; che finisca a Spoleto; insomma purchè tocchi L’Aquila. E se questa non è battaglia di campanile rispetto alla concentrazione dei fondi sulla attuale Roma-Pescara, linea autenticamente abruzzese, che cos’altro è?