Consulta e pondera la Corte dopo l’udienza

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GRANDE ATTENZIONE DEL RELATORE SUI MOTIVI DEI GIUDICI PELIGNI

2 LUGLIO 2013 – Ha sbancato l’attenzione dei giudici della Corte Costituzionale l’ordinanza del tribunale di Sulmona per la dichiarazione di illegittimità dei decreti delegati, approvati per sopprimere i tribunali fuori sede rispetto ai capoluoghi di provincia.

Il relatore del Collegio, Coraggio, all’udienza che si è tenuta nel pomeriggio (in prosieguo della mattina, quando sono stati discussi i ricorsi concernenti quattro degli otto tribunali per i quali si è discusso) ha espressamente citato solo il nome di Sulmona e lo ha ripetuto in più circostanze, con riferimento alle molteplici implicazioni dei profili incostituzionali, soprattutto per l’accesso alla tutela giurisdizionale. Questo non vuol dire, di per sé, che l’ordinanza dei giudici peligni abbia maggiori possibilità di essere accolta; ma è la controprova che ha radici importanti nella materia costituzionale (è riportata in tre interventi nella sezione GIUSTIZIA di questo sito). Da parte sua l’Avvocatura dello Stato, nella richiesta di rigettare la eccezione di incostituzionalità, ha contestato che i decreti approvati dal governo in esecuzione della legge votata da tutto il parlamento siano stati viziati da eccesso di delega. La Corte forse deciderà entro luglio.