“Contrordine compagni: Sulmona passerà ai livelli di Celenza (sul Trigno)”

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LA CORRETTA INTERPRETAZIONE DI UNA FRASE DI D’ALFONSO

16 MAGGIO 2015 – Ribadendo che non poteva fare niente per evitare la soppressione del punto nascite di Sulmona,

il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, aveva detto che comunque i Sulmonesi non si dovevano preoccupare: la città sarebbe passata ai livelli di eccellenza proprio nel settore sanitario, altro che repartucolo-maternità. Trascorsi tre mesi, dell’eccellenza non si è vista neanche l’ombra, solo uno scialbo discorso dell’eccellenza prefetto Alecci a Pratola Peligna per ricordare Falcone e Borsellino e scordarsi di Nino Di Matteo, contro il quale si è già schierato il plotone di esecuzione della mafia.

Ma, come tutte le dichiarazioni (piuttosto involute, negli ultimi tempi) di Luciano D’Alfonso, anche quella doveva essere interpretata. E la premessa è il “Contrordine compagni”, secondo il divertente refrain di Giovannino Guareschi sul “Candido” per sottolineare l’interpretazione autentica di un ordine stampato male sull'”Unità”. La frase “La città passerà ai livelli di eccellenza proprio nel settore sanitario” va letta:  “La città passerà ai livelli di Celenza proprio nel settore sanitario”. “Lucianovunque” intendeva riferirsi a Celenza sul Trigno, ultimo Comune abruzzese prima del Molise, con meno di mille anime: in quanto a strutture sanitarie, ha una mezza farmacia, a scavalco.