Da Psi e Sel: “Primarie? C’è di meglio…”

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15 MARZO 2012 – Si schianta la pianta del PD e si rinforzano i germogli della parte che è rimasta vitale. Nessuno (o una minoranza delegittimata anche dalla recente assemblea provinciale) si riconosce nell’assetto attuale del circolo, dopo Palazzo Sardi.

A sinistra si propongono Teresa Nannarone, assessore provinciale nella precedente legislatura, e Luigi Santilli. Parte, quindi, un “Tavolo di lavoro riformista e progressista” suggerito dal Partito socialista e da “Sinistra Ecologia Libertà” per formulare un programma ad un anno dalle elezioni amministrative. Nannarone e Santilli puntano su: turismo e cultura, ambiente, crescita delle piccole e medie imprese, agricoltura di qualità e politiche del territorio e infrastrutture, “nella consapevolezza che la città subisce, più pesantemente di quanto accada nel resto del paese, una gravissima crisi economica”. Il tavolo è definito “aperto” alle forze politiche, alle organizzazioni della società civile e ai singoli cittadini: “Pertanto non sarà sufficiente costruire una semplice alleanza elettorale ma bisognerà costruire un patto politico che si assuma la responsabilità di governare la città”. Molto significativa la posizione sulle primarie, che sono considerate, sì, un “forte momento di democrazia diretta”, ma che si possono evitare “nel caso in cui si riesca in quest’ultimo anno a coinvolgere un ampio schieramento su un programma condiviso e si realizzino condizioni di convergenza” perchè “si potrà procedere anche alla designazione di un Candidato unico di coalizione senza fare ricorso alle primarie”.

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