SUGLI ORGANIGRAMMI I SOCIALISTI SONO INSUPERABILI

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GRANA IN GIUNTA PER LE NOMINE NEGLI ENTI

9 settembre 2016 – Sulla nomina del dott. Di Loreto alla presidenza della SACA Franco Pingue del Psi chiede chiarezza al sindaco.

E lo fa pubblicamente, con un comunicato nel quale si appella  a  punti ritenuti imprescindibili: “il piano industriale di sviluppo, l’organizzazione operativa e relativo organigramma, il piano di investimento, i luoghi interessati e relative modalità ed, infine, la politica tariffaria che si intende seguire”.

La politica tariffaria? E quando mai Franco Pingue si è preoccupato di quanto costa l’acqua? L’organizzazione operativa? L’avessimo sentito dire qualcosa quando la Saca scavava a destra e a manca senza sapere neanche dove stanno i tubi per ripararli… Ma si è mai letto un comunicato scritto da Franco Pingue per disquisire sulla qualità degli investimenti della Saca? Ecco, sull’organigramma avrà detto qualcosa, anzi forse troppo rispetto alla quantità e alla qualità della rappresentanza socialista nella società civile, che è ridotta ai minimi termini. Sugli organigrammi, veramente, in effetti i socialisti hanno il palato fino, già fin dall’epoca del centro-sinistra a livello nazionale, quando con un 8% dei voti la spuntavano con il vice-presidente del consiglio, le Partecipazioni Statali, i Lavori Pubblici, la Difesa, e via lottizzando. Come organigrammavano loro non organigrammava nessuno.

E poi, soprattutto: se fosse stato indicato un socialista alla presidenza della SACA, le bollette potevano arrivare alle stelle, la rete poteva rimanere quello che è, il piano di investimento poteva andare ancora più piano; cioè come tutto quello che è successo da 70 anni in Italia quando a presiedere sono stati i socialisti. Meno male che acqua passata (della Saca o non) non macina più…

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