Diminuiscono le cause impolverate

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I DATI STATISTICI ALL’APERTURA DELL’ANNO GIUDIZIARIO

31 GENNAIO 2016 – Diminuiscono le cause civili e penali in tutto l’Abruzzo. Ne ha dato notizia il Presidente della Corte d’Appello, Schirò, all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel settore penale le “pendenze” (così definite tecnicamente le cause non ancora definite alla data del rilevamento) sono passate da 5.700 a 4.386 (-23%) mentre in quello civile c’è una diminuzione del 3% in Corte d’Appello (8.229 contro 8.464), del 6% nei Tribunali (44.955 contro 47.779) e del 17% negli uffici del Giudice di Pace (8.929 contro 10.786). Anche nel settore lavoro c’è un evidente calo delle controversie in attesa di essere definite: -15% in Corte d’Appello e -11% nei Tribunali.

Non necessariamente nel settore civile questi dati vogliono rappresentare un migliorato funzionamento dell’apparato giudiziario. Cominciano a dare i primi risultati le misure intraprese per scoraggiare il ricorso alla giustizia, con il labirinto di adempimenti da seguire prima di notificare un atto di citazione: mediazione, negoziazione assistita, diffide con tempi sempre più larghi per il risarcimento dei danni da circolazione stradale. Ad abbassare il numero di iscrizioni ha contribuito il salasso dei nuovi contributi unificati per l’iscrizione a ruolo e così le persone, lungi dall’essere soddisfatte della convivenza, preferiscono risparmiare s prendersi pure qualche sopruso. Ma questo non significa che la Giustizia funzioni meglio.