LUNEDI’ LA RIUNIONE AL COMUNE DI SULMONA
22 NOVEMBRE 2025 – Lunedì alle ore 16,00, nella Sala consigliare del Comune di Sulmona, si svolgerà una riunione del Coordinamento Sindaci Ordini Forensi per la salvaguardia dei Tribunali abruzzesi sub-provinciali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto alla quale sono stati invitati a partecipare tutti i Parlamentari abruzzesi, sia di maggioranza che di opposizione. Sigismondi, Liris, Pagano, Bagnai, D’Alfonso, Fina e Di Girolamo hanno garantito la loro presenza. Aderisce anche il Presidente della Regione, Marco Marsilio. Sono attesi anche i sindaci di Portoferraio, Ischia, Lipari e Bassano del Grappa, città interessate dallo stesso disegno di legge (n. 2646), a firma del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, d’intesa con i Ministri Giorgetti e Zangrillo, che prevede il ripristino, in via definitiva, del Tribunale e della Procura della Repubblica di Sulmona, così come degli altri omologhi uffici giudiziari abruzzesi sub provinciali. Lo strumento legislativo è stato presentato alla Camera il 3 ottobre scorso ed assegnato alla Commissione Giustizia il 29 ottobre.
La presentazione era stata annunciata per luglio ed è giunta in ottobre. Tre mesi non cambiano molto, se si considera che è dal dopo-guerra che si progetta di rivedere la geografia giudiziaria italiana, ma ogni disegno organico non è durato più della legislatura nella quale è stata presentata una proposta di legge. Sono stati istituiti alcuni tribunali, di tanto in tanto e secondo le esigenze, soprattutto di carattere penale, per le zone più a rischio o solo più affollate (Torre Annunziata, Tivoli, etc.). Ma che si sia messo mano per rimediare allo sconcio di due tribunali a 15 chilometri l’uno dall’altro (Chieti e Pescara) possono dirlo solo quelli che scambiano realtà e sogni; oppure che si cambierà la sede a Corti d’Appello da capoluoghi decentrati e mal serviti (L’Aquila) a favore di città nuove e supercollegate (Pescara) sembra non lo diranno i parlamentari lunedì a Sulmona e meno che meno i parlamentari che affronteranno un disegno di legge di riforma organica della geografia giudiziaria.
Quindi, i tre mesi non cambiano granchè.
Tuttavia, siccome l’attuale governo abbina a questa riforma il destino dei tribunali abruzzesi che sono in proroga fino al 31 dicembre 2026, tre mesi sono tanti, forse troppi, se si sottraggono al tempo della approvazione di un disegno di legge che deve arrivare al traguardo prima che lo spumante nella notte di San Silvestro 2026 gorgheggi nelle coppe di cristallo, in una festa che potrebbe avere i contorni del “De profundiis” per i tribunali in proroga. Quel San Silvestro dell’anno prossimo potrebbe andare di traverso a quattro sindaci e a un migliaio di avvocati; quanto alle popolazioni di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, appare chiaro che ormai si sono stufate di organizzare manifestazioni a salvaguardia dei tribunali e a votare per chi, invece di portare altre occasioni di lavoro, si gloria di rinviare la soppressione degli uffici esistenti. Le litanie che si ascolteranno nell’aula consiliare di Palazzo San Francesco sono facilmente prevedibili, perchè sono sempre le stesse. Tuttavia, come direbbe Massimo Catalano, è meglio che se ne parli piuttosto che nessuno ne parli.






