ESPERTI SCELGONO LA MIGLIORE LINEA FERROVIARIA DA ROMA A PESCARA

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17 NOVEMBRE 2021 – Ci saranno ventinove esperti a formare un comitato di studio e gestione delle “procedure accelerate” per il progetto di velocizzazione della Roma-Pescara e altre nove opere finanziate con il piano nazionale di ripresa e resilienza. Nel darne l’annuncio, la sen. Gabriella Di Girolamo del Movimento 5 Stelle ha sottolineato come i tempi a disposizione del comitato siano brevissimi: quindici giorni dalla ricezione di ogni progetto per evidenziare eventuali carenze, “comprese quelle relative agli aspetti ambientali, paesaggistici e culturali”. Di Girolamo rifà anche la storia delle scelte del governo Conte per raggiungere parametri europei nel trasporto pubblico; e per farlo entro i prossimi cinque anni.

Occorre la massima vigilanza affinchè non si creino equivoci sui collegamenti da velocizzare. Proprio oggi il TG3 Abruzzo ha di sfuggita dato l’annuncio di una iniziativa, condivisa dal Presidente della Regione Marsilio, per una linea ferroviaria tra Roma ed Ascoli Piceno: anch’essa, guarda caso, tracciata su astruse tratte come la Passo Corese-Rieti, ovviamente L’Aquila e poi Ascoli. Diciamo ovviamente L’Aquila perché sarebbe l’unica città abruzzese; diversamente, si dovrebbe ritenere che il Presidente Marsilio si batterebbe per una linea ferroviaria tutta compresa tra Lazio e Marche e in alternativa alla linea ferroviaria abruzzese. Va bene che Marsilio è romano, parla con quella non affascinante cadenza e non ha nessuna intenzione di conoscere l’Abruzzo. Ma addirittura battersi per costruire pezzi di ferrovia in altre regioni sembra davvero troppo anche con chi vanta solo qualche nonno abruzzese nell’albo genealogico. Invece il tranello sta tutto in quel collegamento tra Roma e L’Aquila; poi il resto non si farà, perché una galleria per Ascoli sarebbe il contrario di quello che gli umani possono concepire. Ma intanto resterà il collegamento che porterà L’Aquila a pretendere, come nell’Ottocento con il Ministro dei Lavori Pubblici Silvio Spaventa, di escludere Avezzano e in parte Sulmona.

In tutto questo che ruolo gioca il presidente Marsilio? Quello di uno che non vuole rogne e quindi finisce per assecondare L’Aquila con un disastro economico ed ecologico paragonabile alla galleria del Gran Sasso sulla A24? Tutto sta a vedere da chi sarà composto questo comitato. I nomi faranno la differenza.