IL GARANTISMO FATTO DAI GIUDICI ELETTI DAL POPOLO

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PROVE GENERALI IN VIA MAZARA?

29 OTTOBRE 2022 – Con le riforme che Nordio si appresta a presentare in Parlamento, la giustizia sarà completamente asservita al potere politico, secondo il programma che ricorrentemente è stato proposto. Scomparirà l’abuso d’ufficio, che è stato già rivisto e banalizzato tre volte negli ultimi decenni. Poi ci sarà l’elezione dei giudici su base popolare: quindi non prevarranno i migliori, ma quelli più aggrappati alla politica. Si dirà, come già si dice in America, che il Procuratore dello Stato è l’avvocato che ha rapporti di amicizia con il Governatore. I patteggiamenti saranno la barzelletta che sono negli USA, dove se ti arrestano per omicidio puoi patteggiare per stupro, se al procuratore serve una statistica che valorizzi la repressione di un reato rispetto ad un altro.

Ma il bello starà proprio nei processi che, fatti da quei campioni che vengono eletti nelle urne, saranno esattamente il contrario del garantismo del quale si fregia una sedicente “Destra”. Quindi quelli che saranno invisi alle nuove maggioranze parlamentari passeranno i guai: e potrà essere che sindaci e assessori dell’altra sponda saranno direttamente prelevati in Comune (non dai Carabinieri, ma) dalla Polizia penitenziaria. Forse per questo ieri è stata allestita una esercitazione in Via Mazara, con due macchine che controllavano entrambe le uscite?

Uno degli “Imprevisti” del Monopoli potrà essere applicato alla giustizia dei giudici eletti: “Andate in prigione senza passare dal tribunale”