LA LUNGA STRADA CHE DEPREDA IL SUD ANCHE DEI PASCOLI

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INTERROGAZIONE IN EUROPA DOPO LA DENUNCIA DI UN AGRICOLTORE DI VITTORITO

10 LUGLIO 2019 – Ha armato una tale battaglia che alla fine è riuscito a raggiungere la Unione Europea e a farne parlare chi deve prendere provvedimenti. Adriano Marrama, classe di ferro del 1955, aveva girato associazioni e partiti, enti comunali e sovracomunali, regioni e province perché si dicesse “basta!” al meccanismo che porta i Comuni dell’entroterra abruzzese a concedere i pascoli per pochi soldi a società del Nord che se ne servirebbero per beneficiare di cospicui finanziamenti europei. “Il primo risultato – diceva – è che non c’è più terreno per gli agricoltori e gli allevatori abruzzesi, tanto più che questi contratti dovrebbero essere annuali e, invece, molti sindaci li danno per un triennio o addirittura un quinquennio. Sono spazi preziosi per le nostre colture, soprattutto quelle biologiche, oppure per i nostri allevamenti. Il fenomeno ha preso dimensioni talmente grandi che non c’è più spazio per chi in Abruzzo voglia far ancora agricoltura o allevamenti”.

Il fatto è che aveva trovato un muro di gomma e, seppure non si possa parlare di congiura del silenzio, si deve riconoscere che il silenzio congiurava fino a quando non è stato invitato all’incontro con il quale il neo confermato deputato europeo del PD, Cozzolino, intendeva ringraziare i suoi elettori. Allora è stato un fiume in piena, un po’ anche per sfogarsi dopo che, in un incontro con l’assessore regionale Imprudente, era stato quasi messo alla porta della tensostruttura di Vittorito, per giunta il paese dove è vissuto e vive e dove ha investito continuamente. Ora all’interrogazione, recante la richiesta di risposta scritta, non si può non dare seguito; e, tra l’altro, ne hanno parlato quasi tutti i giornali. Quindi è possibile che prima di firmare contratti poliennali i sindaci valuteranno meglio l’impatto che i vincoli dei pascoli possono recare alla economia regionale, alla loro economia.

Adriano Marrama dice di non avere nessuna intenzione di fare scalpore o di approfittare della grande pubblicità che al suo tema viene dalla iniziativa di Cozzolino: “Sono anni che vado combattendo questa battaglia e certo se avessi cercato solo pubblicità avrei smesso da tempo, visto che nessuno mi ha dato retta fino a ieri”. Il trattamento che gli ha riservato l’assessore regionale Imprudente ha fatto scattare le molle dell’indole caparbia dell’abruzzese: tipico effetto delle impostazioni arroganti di chi pensa di aver conquistato l’Italia con il passeggero consenso che scaturisce dall’esasperare i temi del disagio e che non ha risolto un problema in più di un anno di governo. Anzi, ha tirato il freno sulle riforme che in tema di risparmio delle risorse, di lotta alla corruzione, di revoca alle concessioni autostradali hanno timidamente intrapreso i Pentastellati.

Può capitare così che, per una assemblea mal gestita, un “raffreddato” del PD sorpassi a destra la Lega che parla di sana gestione delle cose degli italiani. Buon argomento per non credere alle autonomie differenziate che i leghisti vogliono imporre all’agenda di governo: se saranno introdotte, i pascoli potrebbero essere aviotrasportati nelle regioni del Nord, per completare la rapina intrapresa 160 anni fa.

Nella foto del titolo, che proprio Adriano Marrama ci ha regalato,  l’invasione di cinghiali in un campo coltivato della valle subequana

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