L’ACQUA, ALMENO QUELLA, RIMANGA PUBBLICA

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DISASTROSI BILANCI DELLE SOCIETA’ IN ABRUZZO: LA SACA HA GIA’ DIMEZZATO GLI STIPENDI

15 MAGGIO 2022 – Dalle allegre gestioni degli enti di distribuzione dell’acqua si potrebbe passare alla privatizzazione del bene comune per eccellenza. Lo hanno sottolineato i manifestanti che si sono riuniti ieri a Pescara : “Oggi siamo qui perché a livello nazionale è stata indetta – ha detto Lorella Cappio del Forum H2O – questa giornata di mobilitazione per garantire l’acqua pubblica e dire un no netto al DdL Concorrenza che il Governo Draghi si appresta ad approvare senza quasi opposizione. In questo decreto tante criticità come le conseguenze dell’art. 6 comporterebbero la privatizzazione di servizi pubblici di vario tipo e anche del servizio idrico. La nostra battaglia contro la privatizzazione dell’acqua è annosa e continuerà. D’altro canto noi ribadiamo anche la nostra critica alle società che gestiscono il servizio idrico in Abruzzo. In particolare fra Chieti e Pescara abbiamo avuto rassicurazioni su un’estate senza grossi problemi ma non crediamo a queste promesse perché i fatti hanno dimostrato il contrario. Non siamo soddisfatti della gestione del servizio idrico in Abruzzo e chiediamo un miglioramento delle infrastrutture e vogliamo che si faccia di più di quello che si sta facendo”.

In Valle Peligna non si parla di riduzione nelle erogazioni, ma del dimezzamento degli stipendi ai dipendenti della SACA, che è riconoscere una crisi gravissima. Che sia anche questa l’anticamera per svendere impianti e risorse a privati?

Nella foto del titolo le ricche risorse in territorio di Pettorano sul Gizio.