Le toghe rosse

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I APRILE 2013 – “Sì proprio lui può spedirvi in corte d’assise! Ah! Cara signora, voi non sapete cosa sia una toga rossa! Sarebbe già abbastanza avere contro di sé una toga nera! Se mi vedete qui, rovinato, calvo, moribondo… ebbene, è per aver dato fastidio senza saperlo a un piccolo e provinciale procuratore del re!

Mi hanno costretto a svendere il mio studio, in perdita, e ben felice di essermela cavata perdendo soltanto i miei soldi! Se avessi voluto resistere, non avrei più potuto esercitare la professione di avvocato” (Honorè de Balzac, Il cugino Pons).

Piccolo particolare per coloro che vorrebbero leggere, con 190 anni di ritardo, una invettiva contro le regole : il “povero” avvocato aveva patrocinato nella stessa causa due parti contrapposte.