LO SCIOPERO CHE DA’ UNA MANO AL MINISTERO

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30 DICEMBRE 2021 – Gli avvocati (pare siano i marsicani i più convinti) avrebbero minacciato di scendere in sciopero per impedire la chiusura dei tribunali abruzzesi che non hanno sede nei capoluoghi di provincia. La protesta durerebbe sei mesi e sarebbe legata al mancato riscontro alle richieste di proroga rispetto alla soppressione già decisa per legge.

L’astensione dalle udienze non urgenti (a questo si risolve lo “sciopero” degli avvocati, che continuano a celebrare processi per provvedimenti urgenti, comparizione di coniugi, a notificare citazioni e pignoramenti, a depositare ricorsi per decreti ingiuntivi, a svolgere attività difensiva nelle cause penali a rischio di prescrizione, che ormai sono quasi tutte) fa un piacere grosso al Ministero di Giustizia, che può organizzare meglio il trasferimento di Avezzano e Sulmona a L’Aquila e di Lanciano e Vasto a Chieti. A Napoli uno sciopero durò un anno e nessuno se ne accorse. C’è il rischio che, più che una minaccia, questo “sciopero” sia per Cartabia & C una promessa