MA LA LISTA DEGLI INVITATI PER SALVARE UN TRIBUNALE E’ COME QUELLA DI UN COMPLEANNO?

278

PARADOSSALE ESCLUSIONE DELLA SEN. PEZZOPANE

28 NOVEMBRE 2016 – Tra i molti aspetti incomprensibili della gestione della “rinnovata protesta” per la soppressione del tribunale, e delle iniziative per scongiurarla,  un elemento non poteva sfuggire: l’elenco degli invitati era privo del nome della sen. Stefania Pezzopane, pur eletta con i voti dei Sulmonesi. C’era quello della sen. Paola Pelino, che infatti è intervenuta, come abbiamo riportato.

Ora, che la sen. Pezzopane negli ultimi anni abbia fatto parlare di sé più per altre apparizioni televisive che per impegno istituzionale è questione che non ci sembra sufficiente per escluderla, soprattutto perché la sen. Pelino, parallelamente, non sembra abbia brillato per iniziative parlamentari. Lei stessa ha riferito di non aver presentato nessuna proposta per rivedere le circoscrizioni giudiziarie in Abruzzo, sia pure giustificandosi per i tempi necessari.

Si dà il caso che il tribunale sia anche nostro e, quindi, da errori così marchiani nella strategia anche noi subiamo un danno evidente. Quindi, gli inviti non vanno gestiti come si gestiscono quelli per un compleanno o per le nozze d’argento. Se non altro per richiamarla alle sue responsabilità, la sen. Pezzopane andava invitata. Avrebbe potuto riferire, a chi era disposto a crederle (quindi non a noi) che il tribunale si potrebbe ancora salvare. E magari avrebbe potuto indicare un rimedio diverso da quello, orribile, di istituire un “tribunale di montagna” (che ha proposto di istituire e che comunque è sempre meglio del nulla della sua concorrente, invitata, Paola Pelino, nella presente legislatura, per sua stessa ammissione). Avrebbe potuto spiegare perchè il ministro della Giustizia, del Pd, dopo aver concesso un incontro alla sen. Pelino, l’ha revocato.

Il fiasco della riunione di venerdì è apparso evidente per l’assenza totale dei rappresentanti della Regione; e questo può essere dipeso dalla insensibilità di D’Alfonso e Gerosolimo. Ma, se il fiasco viene procurato sin dall’allestimento della lista di invitati, è più assurdo e imperdonabile. E’ meglio lasciar perdere o quanto meno non piangersi addosso nel chiuso di quattro muri a ripetere quanto si è bravi e meritevoli e quanto è cinico e baro il destino.