Per Barca c’è una nuvola in Comune

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27 NOVEMBRE 2012 – Il Ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha partecipato oggi pomeriggio all’Agenzia di Promozione culturale in Piazza Venezuela all’incontro organizzato da Fabio Pingue, presidente degli Industriali dell’Aquila, alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano.

L’ipotesi esaminata dagli intervenuti è stata quella dell’accorpamento di enti, soprattutto di Comuni. “Accorpare in qualche modo i comuni – dice il ministro – non è solo una questione di costi ma mettere in contatto informazioni, i propri prototipi per uno sviluppo comune dei territori. E’ possibile mantenere la propria identità amministrativa e allo stesso tempo allearsi sulla base di progetti comuni. Ci sono su questo risorse, ma sono necessari innanzitutto i progetti, solo così i comuni possono ottenere dei vantaggi”. Barca si è anche richiamato, durante un’intervista seguita all’incontro, alla “nuvola comune” di informazioni telematiche e alla possibilità che dall’uso collettivo possano derivare economie e benefici; e ha detto che occorre formulare programmi per le unioni dei Comuni.

 

 

Cose più concrete della “nuvola” non pare le abbia dette; ma è vero che in Italia più di ottomila Comuni sono troppi. E non è possibile che alcuni abbiano più o meno cento abitanti. Solo che quando si va a parlare di programmi , più che della nuvola di Steve Job bisognerebbe parlare della Torre di Babele; e se si volesse parlare di un ambito un po’ decente, per avere infrastrutture dimensionate al punto minimo, si dovrebbe accorpare Roccapia con Raiano. Saprà dirci Barca che programma in comune potranno avere?