“PIU’ RIFIUTI PER TUTTI” E L’OSPEDALE DIVENTA AMBULATORIO

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SULL’IMBARAZZATO SILENZIO DELLA SINDACA INTERVIENE IL PD – LA GESTIONE DEL COGESA DIVENTERA’ IL TEMA CENTRALE DELLA CAMPAGNA DI OTTOBRE ?

18 MAGGIO 2021 – Solo i rifiuti costituiscono il presente e, pare, il futuro della Valle Peligna, perché solo il Cogesa è nella mente degli attuali amministratori locali, sia pure per gli scampoli che ancora la discarica delle Marane potrà garantire nei prossimi anni (nella foto del titolo i continui transiti sulla strada di Noce Mattei). Doveva fornire una adeguata risposta per una quarantina d’anni a Sulmona che sacrificava una parte importante del proprio territorio. Invece sta dando una risposta alle esigenze di decine di altri Comuni, anche lontani e inseriti in altri ambiti territoriali, come la città dell’Aquila, tra l’altro per la raccolta indifferenziata; o da Pescara per i fanghi del porto. C’è da sperare che questo tema sia al centro della campagna elettorale in vista delle consultazioni di ottobre e c’è da sperare che costituisca uno spunto di riflessione anche per quanti vogliono solo un posto al Cogesa per qualche familiare o parente o cliente. Una ciurma di sindaci a pecoroni sulla gestione dei concorsi ha dato manforte per la trasformazione della Valle Peligna nella discarica che conosciamo; gente, per lo più senza prospettiva neppure di essere rieletta, ma solo di transitare in altri enti e sine cura.

Il TIR quotidiano di pestiferi rifiuti lungo la strada dall’Aquila (a Bussi Officine)

C’è stata una resipiscenza, forse perchè sul Cogesa ha messo gli occhi la Corte di Conti e la pacchia sta per finire. Ma le avvisaglie sono deboli. 

Alla campagna di sensibilizzazione del Vaschione sul tema dei rifiuti hanno per ora dato seguito le associazioni ambientalistiche e poche voci politiche. Tra queste ultime, il Partito democratico che nell’ultimo documento, di ieri, sottolinea come “da anni d’altronde importiamo ulteriore monnezza, raddoppiamo posti di lavoro per raccogliere e rovistare nella accresciuta monnezza, deliziamo i residenti della Marane con il profumo della monnezza. Insomma, per citare un inimitabile Cetto La Qualunque, a Sulmona più monnezza per tutti! E i rischi per la salute? E l’Ospedale?”. Da questo spunto sul declassamento dell’ospedale il circolo dei “dem” di Sulmona sviluppa poi la sua critica al presidente della Regione:  “il forzista Marsilio ha definitivamente deciso di desertificare le aree interne non solo dal punto di vista socio-economico ma anche sanitario. E ciò in controtendenza a tutte le indicazioni che emergono dal drammatico momento della pandemia vissuto dal Paese, da cui si evince come sia fondamentale un rafforzamento della sanità di prossimità” e all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo: “La vicenda del declassamento, come noto, è datata e chiama in causa altre responsabilità politiche tra cui quelle della sindaca di Sulmona, muta sul punto, che votò una delibera in Consiglio comunale con cui approvava il primo declassamento e quella l’ex assessore regionale 35 delibere in 5 anni, di cui non si conserva traccia, né allora né ora, di un intervento in proposito”.

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