PIU’ SPAZIO ALLE AUTO E MENO ALLE UDIENZE NELLA GEOGRAFIA GIUDIZIARIA

253

L’ULTIMO FINANZIAMENTO E I RICORDI DI UNA STRANA PROTEZIONE CONTRO IL TERRORISMO

21 GENNAIO 2022 – Il Comune di L’Aquila ha dato il “via libera” ai lavori di completamento del palazzo di giustizia, traducendo in pratica un progetto che risale al 2003. Si tratta di una trance di oltre 800 mila euro, che andranno per la costruzione dei parcheggi sotterranei.

Deve essere davvero importante questo garage sotterraneo del palazzo di giustizia dell’Aquila, tanto da assorbire un cospicuo finanziamento, mentre avvocati e utenti della giustizia si litigano i pochi posti all’aperto e ancora più se li litigheranno quando alle 9 di mattina confluiranno avvocati e utenti di più di mezza provincia, inferociti dallo scippo deciso per legge. Deve essere in effetti importante, perché una mattina di molti anni fa, nel decennio nel quale imperversavano ancora Brigate Rosse, Prime linee, Nar etc e i magistrati cadevano come in una guerra combattuta alle loro spalle e proditoriamente alle spalle uccisi, il primo presidente della Corte d’Appello dell’Aquila ci sorprese mentre parcheggiavamo la nostra Panda nei sotterranei, da qualche settimana interdetti da una grida a sua firma per far maggior spazio alle macchine dei giudici. “Qui non si parcheggia” disse con la devastante cantilena aquilana; e lo disse aprendo la portiera posteriore per farsi sentire meglio. Ci chiedemmo come mai una persona che viaggiava sull’auto blindata si esponesse al rischio che la blindatura voleva evitare. E capimmo che la blindatura non era proprio necessaria, nell’aria immobile della città che “immota manet”. Il pensiero andò subito a magistrati che erano da poco morti: per esempio al dott. Mario Amato (sostituto procuratore) che indagava su tutte le trame nere e in Viale Ionio a Roma aspettava un autobus alla fermata: poteva solo sognarsi un’auto blindata.

Quindi il palazzo di giustizia accoglierà tutte le auto nei sotterranei e un po’ meno avvocati e gente comune ai piani superiori. Su questo a L’Aquila sono… blindati.

Nella foto del titolo i lavori sospesi al palazzo di giustizia dell’Aquila