RINVIATO IL TIRASSEGNO A D’ALFONSO, PAOLUCCI E SCOCCIA

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GAFFE ISTITUZIONALE PER IL CONVEGNO DI OGGI SULLE AREE INTERNE: DI PIERO E’ UN SINDACO DEL LITORALE?MA L’OCCASIONE PER FARE CHIAREZZA ERA IMPERDIBILE

6 MAGGIO 2022 – Si sarebbe dovuto tenere oggi un convegno sulle aree interne dell’Abruzzo. Vi avrebbero dovuto partecipare il sen. Luciano D’Alfonso, i consiglieri regionali Marianna Scoccia e Silvio Paolucci, l’esperta di sviluppo locale Sabrina Lucatelli.  Formalmente è stato rinviato, ma, almeno fino a quando non si rimedierà ad una gaffe istituzionale, non avrà il patrocinio del Comune, che aveva concesso il cinema Pacifico, ma non era stato neppure invitato. A meno che non fosse un laboratorio di studio sulle montagne del Caucaso, si sarebbe dovuto valere del contributo dell’area interna ospitante.

Peccato, sarebbe stata una occasione unica. Come al luna park con i bersagli allineati sotto la mira dei fucili ad aria compressa, si sarebbe mostrata l’abilità dei sulmonesi al mezzogiorno di fuoco di una resa dei conti che, anch’essa, veniva da un rinvio per un anomalo intervento di un moderatore non equidistante che salvò D’Alfonso dalle domande di una platea fortemente critica sulla politica della regione per le aree interne. D’Alfonso da presidente di regione, Paolucci da assessore alla sanità, Scoccia per interposto marito Andrea Gerosolimo assessore alle aree interne, hanno cercato di demolire, e in parte vi sono riusciti, l’area interna Valle Peligna, sottraendole l’autostrada, la ferrovia, l’ospedale; scaricando rifiuti da Abruzzo e Lazio, ma soprattutto rifiuti indifferenziati e speciali nella discarica di Noce Mattei con il supporto di gerosolimiani gestori del Cogesa.

Certo, con una premessa così evidente come la scelta di questi personaggi senza contraddittorio, si sarebbe facilmente arrivati alla manomissione delle carabine ad aria compressa come avveniva al luna park quando si affilavano troppi centri dei bersagli. Certo, già escludere dagli interventi e soltanto dal saluto il sindaco della Mariupol abruzzese ha significato una scelta di campo: il convegno era, così, un ambiente protetto. Ma, per quanto protetti, questi personaggi non avrebbero potuto spostare di un millimetro le loro responsabilità per quello che hanno fatto e tentato di fare e che stanno facendo alleandosi a Pratola Peligna per sbancare, alla fine, anche il centro più operoso della Valle Peligna e l’unico per buona parte dell’Abruzzo ad aver conservato una banca, probabile obiettivo di questa altrettanto anomala alleanza tra il PD e Gerosolimo alla canna del gas. Un convegno a un mese dalle elezioni pratolane, con questi invitati senza contraddittorio è una presa in giro. Ma siamo sempre affascinati dalla risposta dei sonnacchiosi sulmonesi alle prese in giro…