RITROVERANNO QUELL’ANIMA E PASSEGGERANNO CON LEI

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LE PAROLE DI OVIDIO PER CONSOLARE I GENITORI DI FABRIZIA DI LORENZO

22 DICEMBRE 2016 – Non ci sono più speranze per Fabrizia Di Lorenzo, nata 31 anni fa a Sulmonae travolta a Berlino dall’automezzo che ha fatto strage in un mercatino di Natale. Tutto il mondo ha parlato di questa Sulmonese che la sua patria non ha saputo trattenere affinchè la sua intelligenza, insieme alla sua straordinaria conoscenza di lingue straniere, aiutasse la sua patria.

Come i suoi genitori, non abbiamo parole per parlarne e affidiamo il dolore di una città al Sulmonese che la sua patria non seppe trattenere. E’ dell’incontenibile dolore che parla Publio Ovidio Nasone sulla morte di Orfeo e noi speriamo che, come il personaggio delle Metamorfosi ritrova Euridice, un giorno Fabrizia possa incontrare i  suoi genitori, che l’hanno cercata tanto in questi giorni.

E che Fabrizia possa riconoscere, anche lei, “uno per uno i luoghi che già ha visto una volta”, la sua Sulmona.

Umbra subit terras, et quae loca viderat ante,

cuncta recognoscit quaerensque per arva piorum

iuvenit Eurydicem cupidisque amplecititur ulnis.

Hic modo coniunctis spatiantur passibus ambo:

nunc proecedentem sequitur, nunc praevisu anteit

Eurydicenque suam iam tutus respicit Orpheus. (Met. XI, 61-66)

“L’ombra di Orfeo discende sottoterra. Egli riconosce uno per uno i luoghi che già ha visto una volta e, cercandola per i campi delle anime pie, ritrova Euridice, e la abbraccia appassionatamente. E qui passeggiano insieme: a volte, accanto; a volte, lei lo precede e lui la segue; altre volte è Orfeo che cammina davanti, e, ormai senza paura di perderla, si gira indietro a guardare la sua Euridice” (traduzione per Einaudi di Piero Bernardini Mazzolla, 1979).

I lumini attorno al Monumento ai Caduti in Piazza Tresca

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