20 NOVEMBRE 2012 – Mentre si consumano gli ultimi minuti del 40° anniversario dalla morte di Ennio Flaiano, dato l’assordante silenzio dei molti che hanno attinto alla geniale creatività del Pescarese, si possono bisbigliare, proprio perchè c’è silenzio incontaminato, alcune annotazioni che troviamo nel suo “Diario degli errori”:
Cercava la verità e quando la trovò rimase male, era orribile, deserta, ci faceva freddo.
La nostra saggezza è nel ritenerci poco mortali
Una ragazza inseguita da due rapinatori nell’atrio di una stazione fu derubata e picchiata davanti a venti persone, tra le quali 4 soldati e un giornalista che raccontò l’episodio dicendo che nessuno s’era mosso in difesa della ragazza, nemmeno lui
Chi mi ama mi preceda
La libertà conduce alla noia e la noia alla dittatura
I topi abbandonano gli aerei che cadono?
La noia e la malinconia aspettano dovunque si vada per divertimento, per cambiare. Solo il luogo dove viviamo non ci fa pensare alla morte, al fallimento, alla vecchiaia. Turismo, triste invenzione. Non c’è salute fuori della propria grotta. Stare fermi.
Si battono per l’Idea, non avendone.
L’eretico vede la Madonna, diventa conferenziere e finisce alla Cassa del Mezzogiorno
Bonjour stronzesse!
Con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole
Ci dev’essere qualcosa di più noioso dei libri che si scrivono sulla Cina: la Cina stessa
Chi vive nel nostro tempo è vittima di nevrosi. Per vivere bene non bisogna essere contemporanei
E pensare che questa farsa durerà ancora miliardi d’ anni, dicono
La prosopopea aquilana, la gola teramana, la lussuria chietina, l’avarizia sulmonese, l’accidia vastese
25 luglio 1972
Verso Pescara. La figlia di Jorio fa le marchette alle Gole di Popoli







