SE L’IMPORTANTE E’ NON NEGARE CHE IL TEMPO PASSI

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UNA MATURA MODALITA’ PER CELEBRARE IL COLLOCAMENTO IN PENSIONE

1 GENNAIO 2021 – Le ultime ore del 2020 sono state anche le ultime passate alla scrivania  di cancelliera. Anche gli ultimi minuti. E non sono bastati per modificare la sua apertura verso le persone con le quali ha collaborato per quaranta anni o che ha incontrato nel lavoro paziente di adattare le esigenze dell’ufficio a quelle dell’utenza.

Così, Anna Nonnati ha pensato di abbinare il momento dell’addio al lavoro al simbolo stesso del passare del tempo: questa clessidra seguita a calcolare i minuti, come quelle dei Romani imponevano un limite alle arringhe degli avvocati. Solo eccezionalmente i grandi patrocinatori nel foro potevano chiedere, al termine di un periodo, che lo strumento fosse capovolto e riprendesse a contare, secondo la trama dello spettacolo di  più di quaranta anni fa al Teatro comunale di Sulmona con un Glauco Mauri in forma smagliante. Altra allegoria, la clessidra di Nonnati reca il profilo delle terre emerse che pare si svuotino (e di rimando si riempiano) ad ogni capovolgimento.

Ma il tempo passa sempre, attraverso quel diverso… foro che nessuno riuscirà mai a strozzare, se vuol rimanere nei meccanismi del mondo reale. L’importante per tutti è: “cambiate la vita prima che la vita cambi voi”, come si leggeva sui muri dell’Università di Roma all’epoca degli Indiani metropolitani e fu adattato da “Il Tempo” quando in concomitanza andò in pensione un altro cancelliere con grande personalità, Casilio, che si era tenuto lontano dai meccanismi delle nevrosi dei registri e delle notifiche. La consapevolezza della clessidra con i suoi travasi inarrestabili è forse il modo migliore per accettare che molti capovolgimenti ci sono stati e che, nonostante i precipizi affrontati, i granelli di sabbia sono sempre gli stessi e guardano il mondo attraverso una protezione che non li fa disperdere mai.

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