STUDENTI RAPITI DALLE DESCRIZIONI DI OVIDIO

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EINAUDI PRESENTA AL TEATRO L’ULTIMA EDIZIONE DELLE METAMORFOSI

10 MAGGIO 2023 – C’era molta attenzione tra i giovani che hanno assistito alla presentazione della nuova edizione di “Le Metamorfosi” stamane al teatro Caniglia. Può essere una sorpresa, rispetto a quello che accadeva fino a non molto tempo fa quando si “faceva cultura” con eventi esterni alle scuole e quindi scambiati per occasioni di surrettizio disimpegno. Se, poi, si vuole fare un paragone più completo rispetto alle performance delle scolaresche dell’immediato post 68, si deve prendere atto che i ragazzi oggi hanno applaudito i loro docenti quando sono stati fatti i loro nomi, invece di sbeffeggiarli o fischiarli, come andava di moda nell’infantile quotidiano pur senza ricorrere alla modulistica di Gianburrasca.

Il sospetto che a silenziare l’austero teatro vellutato sia stata la dirompente forza descrittiva di Ovidio va coltivato. Un po’ perché la lettura di Mario Massari (nella foto del titolo mentre colloquia con il prof. Guido Paduano, autore della traduzione) è stata davvero magnetica; un po’ perché la scelta dell’episodio della ninfa Callisto e dei primi versi sulla creazione del mondo è stata molto adeguata all’atmosfera che immancabilmente il teatro ha disegnato.

Grande impegno dell’”Einaudi”, presente con il dott. Bersani che ha sottolineato come la casa editrice 90 anni fa sia nata proprio dalla colleganza di studenti di liceo a Torino e come negli anni dal 1967 al 1979 si sia immersa nella valorizzazione di classici latini, dopo aver ospitato quelli greci.

Una accoglienza non inadeguata per uno dei figli di Ovidio.

Mario Massari legge il primo libro delle Metamorfosi
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