INTANTO IL MOVIMENTO 5 STELLE PROPONE UNA URGENTE INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
30 GENNAIO 2016 – Il deputato Gianluca Vacca, del Movimento 5 Stelle, presenterà nei prossimi giorni una interrogazione urgente per conoscere le intenzioni del Governo sul progetto di rettificare l’autostrada A25 tra Bussi e Collarmele tagliando il segmento che attraversa la Valle Peligna (nella foto un viadotto nei pressi di Pratola Superiore). “L’Abruzzo non ha certo bisogno di sventrare montagne e spendere soldi dei cittadini per velocizzare di qualche minuto l’autostrada” sostiene il parlamentare dei 5 Stelle che conclude: “Anzi le conseguenze di questo progetto sarebbero devastanti per i cittadini, che sicuramente si troverebbero a dover pagare di tasca propria l’ennesima operazione inutile”. Paola Pelino e Stefania Pezzopane, per non disturbare il manovratore, si guardano bene dal presentare interrogazioni, fossero anche senza urgenza: hanno emesso comunicati, come si fa quando si è d’accordo con un progetto, ma non si vuol perdere la faccia davanti alle popolazioni del territorio.
Su questa rettificazione dell’A25 si muove uno scenario molto anomalo. Oggi si viene a sapere che il progetto dell’impresa Toto era stato presentato da due anni; nessuno, tra amministratori locali e giornalisti, ne ha saputo nulla fino alla fine del dicembre scorso. Gli ambiti e i tempi della democrazia sono stati, quindi, del tutto prevaricati. E non dovrebbe essere estraneo a questa condotta l’atteggiamento del sottosegretario alle infrastrutture, Nencini, che proprio ieri e proprio a Sulmona ha detto che è necessario ormai dare una pronta risposta: altro caso, dunque, di urgenza impressa dopo che nei tempi normali non si è fatto niente; altro caso per mettere la pubblica opinione quasi dinanzi al fatto compiuto o che si sta per compiere in ambienti non sottoposti più alle valutazioni della pubblica opinione.
Nencini, per la verità, ha fatto anche altre dichiarazioni: “Tutte le opere che arrivano sul territorio con una certa forza hanno bisogno della convergenza del ministero con le amministrazioni locali, di una verifica del piano economico”. E le amministrazioni locali sono state, sia pure solo negli ultimi sette giorni, molto chiare: da Pratola a Popoli, a Sulmona. In verità da Palazzo San Francesco non è stato diramato alcun comunicato, secondo la prassi del “non dire per non essere smentiti” e, quindi, del galleggiare in attesa delle decisioni di Luciano D’Alfonso; ma diciamo che una impostazione del genere è stata assunta. Particolare stucchevole, poi, riguarderebbe il “primo assenso” delle Regioni interessate, come riferisce oggi “Il Centro”, anche se con la sottolineatura che “sono cambiati i referenti politici”, dato il tempo trascorso. Dunque qualcuno avrebbe già detto un primo “sì” per sperperare sei miliardi (ma nel bilancio consuntivo saranno più del doppio) mentre il concessionario Toto si lamenta che il traffico sulle autostrade abruzzesi è sensibilmente diminuito e vuole, quindi, pedaggi ancora maggiori rispetto a quelli introdotti un mese fa. E questo pacco di miliardi servirebbe a lasciare senza traffico un segmento autostradale che già esiste ed è efficiente, come quello da Bussi a Pescina. Alla Regione Abruzzo, più che di assenso, pare si faccia molto uso di assenzio…






