TIPI CURIOSI QUEI LIBERATORI

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COMMEMORAZIONE PER GLI OTTANTA ANNI DAL BOMBARDAMENTO DELLA STAZIONE FERROVIARIA

27 AGOSTO 2023 – Ottanta anni fa aerei inglesi e americani portarono la devastazione nel boschetto al lato opposto del piazzale della stazione, rispetto ai binari e alle strutture logistiche delle ferrovie per Roma, Pescara, Napoli e L’Aquila allo scopo di determinare sollevazioni popolari e di spegnere ogni capacità di resistenza della popolazione civile. Il bombardamento provocò la morte di oltre cento persone e il ferimento di un numero imprecisato di soldati e di civili: Alfredo Di Carlo, figlio di William fondatore di una rinomata fabbrica di confetti, raccontò di essersi risollevato da un mucchio di cadaveri proprio nell’area che adesso confina con la “Chiesa della Madonna Pellegrina”, costruita per ricordare la strage. Il giorno dopo, ad un prigioniero che aveva caricato quelle bombe su un aereo, fu detto che erano proprio quelle destinate al suo paese, secondo un comportamento che costituiva certamente crimine di guerra per la tortura psicologica inflitta ad un soldato che comunque ha diritto a trattamento codificato da leggi di guerra. Per ricordare queste mostruosità, CasaPound di Sulmona ha affisso nella notte uno striscione proprio davanti alla stazione centrale, peraltro rimosso. Dopo ottanta anni ancora non si può scrivere la Storia. E nemmeno dissentire dalle barbarie inglesi e americane; le ultime replicate in Giappone, Vietnam, Serbia, Iraq. E non solo.

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