Tra una processione e l’altra il sindaco si confessa

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5 APRILE 2012 – Ora incomincia l’ultimo anno per la Giunta guidata da Fabio Federico. Quello che si dirà tra un anno apparterrà alla campagna elettorale; quindi sarà poco credibile. Quello che si dice adesso, soprattutto durante

 una festa che è l’essenza della sulmonesità, deve essere filtrato secondo coscienza e giammai secondo propaganda. Per questo abbiamo provato ad immaginare una intervista sull’… ultimo anno, fatta mentre si preparano le processioni di Sulmona, quelle di sempre, quelle che non hanno bisogno di pubblicità e che servono ai sulmonesi per guardare dentro se stessi.

Le domande e le risposte non sono immaginarie. Ed hanno il pregio della estrema brevità.

Davanti alla Processione del Cristo Morto non si può mentire a se stessi. Quale bilancio si può fare di questi quattro anni?

“Non si dovrebbe nemmeno in altri momenti, soprattutto a se stessi. Quattro anni di duro e difficile lavoro i cui risultati migliori stanno per essere colti: mi riferisco a opere pubbliche come la nuova strada, la nuova scuola, la nuova  area artigianale, il consolidamento. dopo quasi un secolo, del teatro comunale, il nuovo plesso comunale e magari anche il nuovo ospedale ed il nuovo stadio; ad iniziative strategiche come le norme tecniche di attuazione già approvate, il regolamento dei piani complessi, il documento di settore approvato ed il documento di pianificazione generale ormai ufficiale, insomma il nuovo Piano Regolatore che la città aspetta da 30 anni; la “riesumazione” del Nucleo Industriale, portato alla putrefazione da scelte e conduzioni inadeguate per tanti anni, con le già approvate norme tecniche provinciali ed il piano stralcio proposto dal Comune; la riapertura di qualche industria, il salvataggio della presenza militare e la prossima riapertura dell’officina ferroviaria, e tanto altro potrebbero rendere questi anni positivi.”

Guardando la Madonna che Scappa in Piazza, per l’atmosfera inebriante che trasmette, si può sperare di correre verso gli obiettivi più ambiziosi. Quali sono quelli dell’ultimo anno di amministrazione che comincia adesso?

“La Madonna che scappa mi porta la mente in avanti verso un rilancio grandioso del comprensorio, ma anche indietro quando, in quella stessa piazza nel 2010, unica volta nella storia della città, ha celebrato messa il PAPA”

E con un occhio alla grande folla della domenica di Pasqua si può pensare  che il turismo sia una costante di questa città?

“Il colpo d’occhio è bellissimo, ma dubito che il turismo, da solo, possa risolvere il problema. Può essere un catalizzatore, ma dietro deve esserci un  cambio di mentalità dell’intera città. e su questo, purtroppo, non sono ottimista. La Madonna, stavolta, dovrà correre forte.”