Tre moschettieri per il centro-Abruzzo

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IBARRA, CIANTI E MARINUCCI SOTTOSCRIVONO UN PATTO AL CONVEGNO DEL CREDITO COOPERATIVO

20 MAGGIO 2013 – L’ipotesi di costituire un “board strategico” per assistere e incentivare lo sviluppo economico della Valle Peligna è stata prospettata nel convegno che la Banca di Credito Cooperativo ha tenuto oggi nell’Abbazia celestiniana. A lanciarla è stato Mauro Cianti, direttore generale della Fimatex SpA, ma l’ha subito accolta Maxi Ibarra, amministratore delegato della Wind Italia; e a ruota ha sottoscritto idealmente il suo impegno Roberto Marinucci, direttore generale della Fater SpA. I tre manager hanno in comune un passato sulmonese, un forte richiamo per la terra peligna e la consapevolezza che senza una miccia propulsiva il centro-Abruzzo non potrà ripartire. Sarebbe una specie di consulta di pronto soccorso, questo “board”; qualcosa da mettere “on line” senza dover far ricorso ad incontri, ma non escludendoli.

Ibarra, Cianti e Marinucci hanno esposto le loro idee sulla economica globale e sul ruolo delle imprese di piccole dimensioni, anche su quelle artigiane, pur non essendo nati professionalmente nelle piccole dimensioni. Li ha introdotti il presidente della Bcc di Pratola Peligna, Domenico Ciaglia e li hanno coordinati il direttore generale della banca, Silvio Lancione e il titolare della cattedra di Economia degli intermediari finanziari di Urbino, Alessandro Berti: hanno navigato sul tema “Dal progetto all’azione. L’agire locale con un pensiero globale”.

Si donerebbero alla esperienza di una forza di intervento per una terra diventata terra di nessuno: così Ibarra potrebbe dare un senso più approfondito ai ricordi delle passeggiate in bicicletta “proprio in questa abbazia che per noi all’epoca era chiusa e che può costituire il fiore all’occhiello di tutto il centro-Abruzzo”. Quello che chiede Maximo Ibarra è quanto mai adatto alla realtà di Sulmona: “Fare presto, non aspettare che per risolvere problemi e difficoltà venga l’esempio degli altri; cooperare per mettere da parte le beghe”. Deve ricordare molto, quindi, oltre alle passeggiate in bicicletta alla Badia: la lentezza e la pigrizia immobilistica di una certa Sulmona, il gusto di mettere lo sgambetto per le iniziative più pregevoli. Niente di nuovo sotto il sole, ma di certo la disponibilità per un consiglio di esperti è un grande passo avanti, quasi quanto quello che Armstrong fece sulla luna nel luglio del 1969.

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