CONCLUSIONI DEL CONVEGNO A DIECI GIORNI DALLA RIVOLUZIONE DEL PROCESSO CIVILE TELEMATICO
20 GIUGNO 2014 – Si conclude oggi all’Abbazia celestiniana il convegno su “Processo civile telematico e linguaggi giudiziari”, organizzato dal presidente del tribunale di Sulmona, Giorgio Di Benedetto.
La seduta odierna sarà presieduta dal presidente emerito dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini ed è dedicata al “Domani possibile – La sfida tecnologica e la pro-vocazione della lingua – I nuovi luoghi dell’Ascolto e della Parola”.
Si incomincerà alle 10 con il saluto del sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri; quindi Floretta Rolleri, presidente emerito della Fondazione “Castel Capuano” relazionerà su “Storie e vicende del Processo civile telematico”; Vittorio Mormando, della commissione informatica dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura si intratterrà su “Processo civile telematico, il futuro pratico ed etico della professione”; Giorgio Di Benedetto su “Parola e Ascolto nel processo telematico e nel “processo informatico” – la neutralità dei programmi”. Prima della chiusura Fabrizio Politi, ordinario di Diritto costituzionale all’Università dell’Aquila parlerà su “Il processo civile telematico e i principi costituzionali” e Fabrizio Marinelli, ordinario di Diritto privato alla stessa Università su “Il processo civile telematico e l’interpretazione giuridica”. Con Graziano Ubertiello, esperto informatico per la formaizone degli avvocati, si concluderà con una “dimostrazione di deposito telematico”.
E poi tutti in marcia per il 30 giugno, quando cavi e server solleveranno avvocati e cancellieri dalle corse su scale, ascensori, dalle code e dai timbri. Ma al centro rimarrà sempre, c’è da augurarsi, l’ascolto non telematico delle esigenze di chi chiede giustizia.
Nella foto del titolo una scalinata della Corte Suprema di Cassazione






