E IN BARBA A D’ALFONSO DA NAPOLI A BOLZANO SI PASSA PER SULMONA

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TENTA IN TUTTI I MODI DI ISOLARE LA VALLE PELIGNA MA IL MERCATO HA SCELTE OPPOSTE AI “MASTERPLAN”

17 SETTEMBRE 2017 – Smania il “governatore” Luciano D’Alfonso nell’escludere Sulmona dai collegamenti ferroviari, autostradali e stradali: devia sulla SS 153 tra Bussi e Navelli i finanziamenti destinati alla SS17 sostenendo che tra Pescara e L’Aquila bisogna usare i fondi della SS17 (che passa per Sulmona…); vorrebbe deviare la A25 da Bussi con una decina di gallerie (una delle quali più lunga di quella del Gran Sasso) per farla arrivare a Collarmele; vuole deviare la ferrovia che da Pescara arriva a Sulmona e da qui a L’Aquila inventandosi un collegamento che da Pescara arriva a Pratola, ma non a Sulmona.

Nel fare terra bruciata in Valle Peligna, non si accorge che è nella logica delle cose, da almeno duemila anni, che questa landa dell’Abruzzo sia strategica, al punto che il collegamento da Napoli a Bolzano (con cambio a Bologna) passa per Roccaraso e, quindi, per Sulmona. Sta lavorando per deviare anche quest’asse fondamentale, tramite la costruzione ex novo di una “fondovalle Sangro” che costerà dieci volte di più dei parametri europei per ogni chilometro, perché sarà una sequenza di gallerie rinforzate che dovranno tenere il peso della Majella ed impedire che l’eterna frana del tratto nei pressi di Quadri-Bomba spinga nuovi piloni come ha spinto quelli ormai inutilmente protesi verso i viadotti.

Fa tutto questo sperperando con i Masterplan ed in barba alla spending review, risparmiando sulla prevenzione degli incendi e in genere sulla tutela della natura. Mai che ci fosse qualcuno che gli chieda perché ha tutto questo interesse per la gallerie, quando le autolinee da Napoli a Bolzano prediligono gli spazi aperti del Piano delle Cinque Miglia e della Valle Peligna. E costano da Napoli a Bolzano poco più della “TUA” da Sulmona a Roma, senza neppure incendiarsi nel tragitto…

Nella foto del titolo la corriera del collegamento da Napoli a Bologna a Bolzano, mentre attraversa il territorio di Pettorano sul Gizio

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