8 GIUGNO 2012 – La Banca d’Italia ha raccolto elementi di rischio per infiltrazioni mafiose nella ricostruzione dell’Aquila e ne ha riferito alla commissione parlamentare antimafia mercoledì scorso attraverso l’audizione del vice direttore generale Anna Maria Tarantola. Il terreno di coltura delle insidie malavitose starebbe negli appalti pubblici e il vice direttore ha fanno accenno alle indagini giudiziarie in corso; agli istituti di credito la Banca d’Italia ha prescritto di intensificare i controlli e le segnalazioni in ordine ai trasferimenti di ingenti somme di denaro.
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