LA SANGRITANA PROVA A FAR VOLARE UN AQUILOTTO DA SULMONA A CARPINONE

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26 APRILE 2012 – Si sposta verso Lanciano il baricentro della struttura ferroviaria tra l’Abruzzo e il Molise; ma se il risultato sarà la salvezza della linea da Sulmona a Carpinone si potrà comunque formulare un bilancio positivo della riunione che si è tenuta oggi presso la sede della società “Sangritana”, cioè della società che gestisce il ramo da Castel di Sangro al capoluogo frentano e che, almeno, consente il regolare svolgimento delle corse. Tra Sulmona e Carpinone, invece, tutto è chiuso dallo scorso mese di dicembre.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori ai trasporti delle Regioni Molise, Luigi Velardi e dell’Abruzzo, Giandomenico Morra, e il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo. Sara’ istituita una Commissione tecnica composta da rappresentanti delle due Regioni e della Sangritana per studiare i costi e articolare contratti snelli e consoni alle necessità. Siamo, quindi, ancora in una fase embrionale per un progetto di salvataggio. La urgenza di un ripristino dei collegamenti era stata sottolineata poco più di un mese fa dal collegamento estemporaneo (più che altro lo spunto di collezionisti) da Campobasso a Sulmona, i due centri più importanti della rete ferroviaria tra l’Abruzzo e il Molise fino agli anni Settanta.

Oggi, intanto, la “Sangritana” ha anche inaugurato un apposito elettrotreno a diesel, denominato “Aquilotto”, dai costi contenuti e adatto alle linee prive di elettricità.

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