10 MAGGIO 2010 – Protagonista o comprimario in molte edizioni di storia sulmonese, Giuseppe Di Tommaso, che correggeva garbatamente l’interlocutore ogni volta che si sentiva chiamare “Pino”, ha collezionato piccole e grandi opere fotografiche tutte focalizzate sulle strade e sulle persone di Sulmona. Ha attinto alla grande collezione del marchese Vincenzo Mazara che, nel suo laboratorio sulla terrazza del Palazzo affacciata su Via Peligna, incontrò le prime emozioni della riproduzione su lastra, quando la gente del popolo riteneva che riprendere il viso significava succhiare l’anima. “SULMONA Storie di Piazza Maggiore” e “Sulmona – microstoria per immagini”, dai quali sono tratte le foto pubblicate a fianco), “Una storia di cento anni fa”, “Piazza XX Settembre”, nel quale è riprodotta l’inaugurazione del monumento a Ovidio alla presenza del Re d’Italia, “VECCHIA SULMONA Spigolature d’archivio e immagini dimenticate”, dove è presentata una rara immagine del “vaschione” (Fontana del Vecchio) circondato da donne, anche nel costume di tutti i giorni e con la tipica cesta sulla testa “Sulmona d’altri tempi”, con le drammatiche immagini di povertà che richiamano molti dei quadri di Patini, fino ai minuscoli “Trittico” o “Sulmona qui e là” o “Sulmona 12 cartoline”: questa è la bibliografia del rilegatore solerte che non disdegnò di collezionare le opere di chi lo aveva preceduto, prima di riprendere altre immagini con il suo estro e lasciare un patrimonio enorme di quella che è stata la sua gioia quotidiana di leggere, confrontare, criticare, scartare, esaltare sotto le lenti rigorose dell’indagine sulle qualità tecniche e di contenuti. Un segugio delle cose fatte per bene.
IN BASSO LA CARICATURA DEDICATAGLI DA MARIO MAIORANO







