QUANTA FESTOSA ACCOGLIENZA

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QUASI UN RED CARPET PER GLI AQUILANI CHE DEPREDANO SULMONA, MENTRE IL CENTRO SINISTRA METTE LO SGAMBETTO A PIZZOLA

6 APRILE 2025 – C’era proprio bisogno di abbracciare Liris & C alla presentazione di un candidato sindaco per la città di Sulmona? Le relazioni con il capoluogo di regione si possono tessere durante il mandato, anzi si debbono tessere se sono dettate da esigenze istituzionali. Ma, dopo l’intervento pesante del coordinatore di Fratelli d’Italia nelle vicende del Comune di Sulmona, dopo la designazione da L’Aquila della candidatura per Sulmona, sarebbe stato auspicabile un certo distacco, un semplice: “Grazie per essere venuti, spero che vogliate segnare una discontinuità rispetto al passato fatto di dilapidazioni, ricatti sul Cogesa che se non prendeva i rifiuti aquilani falliva, di bretelle ferroviarie per escluderci, di soppressione delle fermate dei treni lungo la Valle dell’Aterno; aspetto che vi ravvediate nell’interesse di Sulmona”. Invece Luca Tirabassi ha accolto i cugini aquilani come le colonie accoglievano gli imperatori romani: E non è che non fosse informato di quello che è successo tra L’Aquila e Sulmona, anche se si è dato alla politica non proprio nei suoi anni verdi.

Poi è arrivato l’altro Tirabassi, Mauro, che in verità sembra un po’ in imbarazzo per questa foto; o, per lo meno non proprio entusiasta. Un po’ rigido, ecco, rispetto all’agitazione di Liris… Che già sappia quello che l’aspetta?

Dall’altra parte, cioè dal centro-sinistra, non è che si scherzi, quanto a stranezze. Angelo Figorilli nei paraggi della stazione ha fatto affiggere un maxi manifesto per convincere quelli che sono appena scesi dal treno: “Per svegliarsi e sognare insieme”, che è come dire che Sulmona deve scuotersi, ma poi assopirsi dietro a un sogno, un più diretto: “Fatt’ ‘natr suonn'”. Sfugge la sequenza logica del risvegliarsi e del sognare. E perchè, allora non: “Per laurearsi e iscriversi alla Primaria insieme”? Oppure “Un digestivo ed uno stuzzichino insieme”? Del resto, ai tempi del Liceo, don Corrado (Religione) osservava che a Figorilli mancava “la semantica del linguaggio”. E vagli a dare torto… Aveva sfidato Tirabassi ad andare il 15 marzo alla grande manifestazione organizzata da Michele Serra a Piazza del Popolo per l’Europa e poi s’è saputo che era venata da un europeismo belligerante, un sostegno per la Ursula Von der Leyen che vuole 800 miliardi da spendere in armi americane per impaurire i Russi. Sono stati ribattezzati i serrapiattisti, vista l’arditezza delle loro ricostruzioni geo-politiche.

E che ti fa Figorilli? Organizza l’inaugurazione del suo comitato elettorale in concomitanza della manifestazione a Case Pente di Mario Pizzola, che si presenterà per sostenerlo. Scommettiamo che se diventa sindaco rispolvera la commissione per le manifestazioni, quella che non si è più fatta, e che, dai tempi di Paolo Di Bartolomeo sindaco, doveva evitare che se si teneva un concerto all’Annunziata non si doveva fare prosa al teatro e se il Sulmona incontrava allo stadio il Pratola con fischio di inizio alle ore 14,30, il basket doveva giocare la mattina a Santa Chiara?

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