LETTURE AMENE NELLA LUSSUREGGIANTE NATURA TRA PRATOLA E SULMONA
21 GIUGNO 2025 – Il giorno prima del solstizio d’estate, l’avv. Gennaro Carugno si gode la lussureggiante natura tra Pratola e Sulmona e si lascia avvincere dai commenti de “Il Vaschione” appena ritirato in edicola. Nel bucolico nome del luogo ristoratore, “La Vigna”, sta il segreto delle tante energie rinnovantesi quando il sole intraprende il cammino che lo porterà a perdere fulgore fino a ridursi al lumicino di Santa Lucia, ma non tanto da non poter maturare i grappoli con i dardi del Solleone.
Nel familiare soprannome della fonte aragonese “del Vaschione” sta il segreto di una città rifulgente in tutte le epoche della Storia e momentaneamente (con la durata dei momenti della Storia) sottoposta ai soprusi dell’Aquila, ma non tanto da non poter rivendicare, come diceva il prof. Raffaele Colapietra, il ruolo della “più abruzzese delle città” insieme a Lanciano, dall’altra parte della Majella. E potrebbe “essere il vero capoluogo della regione”.
Lavori il nuovo sindaco (che non vediamo mai entrare o uscire da Palazzo San Francesco), perché il padrone della vigna tornerà a chiedergli conto, come dice il Vangelo. E, si parva licet componere magnis (traduzione per “Fabbricacultura“: se si possono mettere a confronto i grandi con i piccoli), anche il gestore della Vigna potrebbe farlo.






