ABRUZZESI TRATTATI DA QUAGLIE

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DALL'”ALTA VELOCITA'” SULLA ROMA-PESCARA ALLO SBANDIERAMENTO DI FONDI PER 700 MILIONI – IN MEZZO LE DICHIARAZIONI DI SALVINI E LO SCIPPO DI UN ANNO FA

2 MARZO 2024 – Dopo le incaute dichiarazioni all’epoca del governo Conte 1 sulla introduzione dell’”alta velocità” lungo la linea ferroviaria Roma-Pescara (si favoleggiò anche di un tempo di percorrenza di due ore sull’intero tratto), sono giunti in piena campagna elettorale gli annunci del finanziamento di circa settecento milioni di euro. Vengono dalla stessa coalizione di cosiddetta Destra, che per bocca del sempre mutevole Matteo Salvini (prima fedele ad una idea per tutto il tempo che indossava la felpa inneggiante; adesso neanche più per quell’intervallo) solo qualche mese fa affermò che “c’erano altre priorità” (era il tempo nel quale si dette al contrasto diretto alla lingua italiana alludendo alla necessità di un “surplus di riflessione” sulla Roma-Pescara). Insomma, preparava la distrazione di fondi che il governo Conte, almeno, aveva destinato, sia pure sufficienti a costruire i tratti che avrebbero ridotto i tempi di percorrenza di oltre mezz’ora: tra Sulmona e Celano e tra Tagliacozzo e Carsoli.

Persi gli oltre sette miliardi, si inneggia ai settecento milioni. Marco Marsilio due giorni fa a Sulmona ha dichiarato che saranno destinati al tratto tra Pescara e Sulmona. Non ha detto che l’attuale assetto della ferrovia, sia pure pianeggiante, non potrà essere modificato neanche in un metro di larghezza, per il contrasto espresso subito dai sindaci dei Comuni interessati, tra Pescara e Chieti. Eppure ben lo sa, perché inutilmente ha assunto nei loro confronti l’atteggiamento arrogante che usa quando cerca di vincere invece di convincere. Non è su quel tratto che si conseguiranno le più significative riduzioni nelle percorrenze, perché già lì i treni vanno a velocità supersonica rispetto all’andatura da cavallo da Prezza a Cocullo o a Riofreddo.

Il buon gusto avrebbe consigliato di evitare annunci del genere in campagna elettorale, dopo la sottrazione di Salvini e dopo la batosta sarda. Precisione di cronista esige di puntualizzare la breve cronistoria della riscoperta della Roma-Pescara a fini non nobili di trasformare gli Abruzzesi in quaglie.

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