SFUMA L’AMNISTIA E PER LA CITTA’ SI PROPONGONO NUOVE OCCASIONI
9 MARZO 2014 – Tra le poche cose concrete che finora il presidente del consiglio, Renzi, ha focalizzato, c’è il rifiuto di indulto e amnistia, cioè delle scorciatoie per evitare il sovraffollamento delle carceri.
Così, il decreto voluto da Napolitano non passa e in aula non c’è stata la maggioranza. Occorrerà, di conseguenza, costruire o riparare più luoghi di detenzione. Alcuni di questi debbono considerarsi leggeri, cioè un paio di gradini al di sotto dei penitenziari.
E uno potrebbe essere la ex caserma “Cesare Battisti” in Viale Mazzini (nella foto del titolo), che, secondo le promesse di Paola Pelino, sarebbe stata salvata di sicuro (non ricordiamo quale campagna elettorale ha condotto su questa bufala). Si dirà che è triste avere un carcere proprio dentro la città. E perchè, era bello avere un cripto-carcere per la leva obbligatoria, quando alla “Battisti” non potevano uscire se non a orario scandito e controllati dalle “ronde” pure se andavano alla villa comunale? Giovani esuberanti, alcuni strappati alle famiglie che ne avevano bisogno, tutti condannati a perdere un anno e mezzo di vita mentre le coetanee facevano concorsi e soffiavano loro i posti (questo, almeno il 9 marzo, si può dire?)
Magari si potrebbero collocarvi i detenuti degli ultimi cinque anni di espiazione, che hanno interesse e sono motivati a tenere una condotta propositiva, a mettersi in relazione con la città. E visto che abbiamo parlato delle promesse di Paola Pelino e degli effetti, potremmo pensare anche di mettere un carcere dove adesso è il tribunale: anche lì ci sono molti spazi e anche per quello la sen. Pelino ha detto che non si chiuderà.






