DA ROMA AD ASCOLI PER FAR ARRIVARE IN ORARIO I TRENI NEL CENTENARIO

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E’ TARGATA TUTTA “FRATELLI D’ITALIA” LA PANZANA DELLA NUOVA LINEA FERROVIARIA – E INTANTO SI DILAPIDANO DECINE DI MILIONI PER LO STUDIO DI FATTIBILITA’

19 NOVEMBRE 2021 – Uno potrebbe pensare che una linea ferroviaria tra Lazio e Marche, con una trentina di chilometri che attraverserebbero il lembo estremo nord-ovest dell’Abruzzo, faccia gioco almeno alla zona nord della regione. Invece le prime, serie reazioni vengono proprio da Teramo, da dove l’assessore comunale Maurizio Verna parla di “un chiaro progetto politico volto ad isolare Teramo”. Quindi, si conferma che, prima ancora che lo accerti lo studio di fattibilità, quel progetto in Abruzzo serve solo a L’Aquila. Avevamo scritto che altre province, come Chieti e Pescara, non sono state neppure interpellate e davamo per scontato che almeno Teramo non avesse nulla da dire. E siamo stati troppo eleganti.

Come, del resto, siamo andati sul leggero ritenendo che Marsilio stia compiendo scelte sballate senza conoscere neppure la realtà abruzzese e senza studiarla. Ad affondare la spada ci pensa il consigliere regionale di “Abruzzo in Comune”, Sandro Mariani, che sottolinea come Marsilio sia venuto in Abruzzo per “perseguire i fini del suo partito”. E a guardare bene, sono tutti di “Fratelli d’Italia” i sindaci che sorreggono questa panzana dello “studio di fattibilità” da 49 milioni: Rieti (Antonio Cicchetti è stato al MSI fino al 1995, poi in Alleanza Nazionale fino al 2009, poi al Pdl fino al 2013, poi in Forza Italia fino ad oggi e, quindi, è probabile, che, essendo prossimo a defungere questo partito, si ritroverà a breve con gli altri Fratelli), L’Aquila (Biondi) e Ascoli Piceno (Marco Fioravanti), mentre anche il “governatore” delle Marche, Francesco Acquaroli, è fratello di Marsilio per parte di Giorgia Meloni.

Insomma, è proprio vero che peggio di questa Sinistra in Italia c’è questa Destra, che, bene che va, concorre a svuotare le casse dello Stato con studi di fattibilità per fare una linea ferroviaria quando a destra ce n’è una (Roma-Pescara) e a sinistra un’altra (Roma-Ancona).

Può essere pure che in vista del 28 ottobre 2022 si organizzeranno grandi manifestazioni per celebrare quando c’era Lui, ma oramai verso Roma si confluisce comodamente con le autostrade e non è che le marce si possano fare sui binari. Se si dovessero collegare tutte le città governate da una tendenza politica, gli studi di fattibilità si intreccerebbero; e soprattutto dovrebbero essere sempre aggiornati. Oppure integrati, perchè vuoi che, se sente la proposta di Marsilio, non si inserirà anche il sindaco di Pescara, Masci…

Insomma, bisogna essere vigili e fanno bene al di là del Gran Sasso a insorgere; ma se i progetti di Marsilio corrono su questi binari non troveranno mai un capo di governo che faccia arrivare in orario i treni.