Defibrillatore alla Guardia Medica di Scanno

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Il_ringraziamento_delling._Maurizio_GentileUn dono diretto al cuore – Gli amici ricordano Antonella Montesi

SULMONA, 8 gennaio – Un defibrillatore è stato donato nel pomeriggio di oggi al Comune di Scanno, che lo ha messo a disposizione del posto di guardia medica. La cerimonia si è svolta nell’aula consiliare. I fondi per l’apparecchiatura sono stati raccolti tra privati cittadini.

 

 

Il ricordo di troppe persone che si sarebbero potute salvare solo che il tempo fosse bastato ad avvicinarle ad un comune defibrillatore sta nel cuore di tanti medici e lascia un senso di frustrazione per quello che si sarebbe potuto fare. E sta nel cuore dei familiari che hanno vissuto le ultime, drammatiche fasi di una vita che si spegneva senza nessun preavviso, o forse con labili annunci di “episodi cardiovascolari”, come burocraticamente vengono definite le avvisaglie che il cuore dà talvolta con equivoche manifestazioni. I defibrillatori adesso non costano tanto e a Scanno un gruppo di amici lo ha regalato ad uno di loro, che manca un po’ dal centro Abruzzo e che avrebbe dato molto per tenerlo a disposizione quando qualche mese fa Antonella Montesi, sua moglie e madre felice di Lorenzo, appena aveva finito di mangiare entrò in una crisi fortissima e di lì a qualche minuto morì. Maurizio Gentile, ingegnere, direttore della Rete Ferroviaria Italiana quella moglie l’aveva trovata a Scanno e l’ha persa vicino a Grosseto, mentre tutti la soccorrevano (“mentre tutti facevano con encomiabile slancio il proprio dovere, questo lo ricordo bene”), ma la realtà degli “episodi cardiovascolari” è tra le più spietate ed oggi, concludendo il suo breve intervento, Gentile ha sottolineato come questo sia stato l’ultimo regalo di Antonella per Scanno.

Lintervento_del_dott._Piero_Susi“Bisogna intervenire al massimo entro i dieci minuti da quando si manifestano queste crisi” ha osservato il dott. Angelo Giannandrea, primario di Cardiologia all’ospedale di Sulmona “e ogni minuto che passa fa scendere del 10% le probabilità di recuperare il paziente”. E’ una angosciante corsa contro il tempo, che non può essere vinta lungo le curve e le strettoie della strada che da Sulmona arriva fino a Scanno; da qui la scelta di dotare il posto di Guardia medica della cittadina lacustre di un apparecchio di ultima generazione, nel ricordo di Antonella Montesi e nella speranza che non ci siano altre persone da ricordare in questo modo. Si sono resi interpreti di questa necessità soprattutto alcuni medici, tra gli amici di gioventù dell’ing. Gentile. Tra questi il dott. Pierfranco De Grandis, che a Scanno ha esercitato la professione per cinque anni e che, intervenendo per la consegna dell’apparecchio, ha richiamato alla memoria l’episodio di una persona spentasi proprio a Scanno, tra le sue braccia, mentre cercava di tenerla in vita senza poter contare su una tecnica oggi largamente diffusa.

Oltre quaranta anni fa non sopravviveva un quarto di infartuati; con l’impiego di varie apparecchiature l’indice di mortalità si è ridotto adesso al 5-6%.