I commercianti lanciano l’ultimo grido per invertire la rotta

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Bottega medievale

PROTESTA IN PIAZZA OGGI SULLA GESTIONE DEL CENTRO STORICO

28 FEBBRAIO 2018 – I commercianti vivono la loro giornata di protesta e manifestano con una “serrata” e una vigile presenza nei pressi del municipio. Fanno quello he avevano in programma altre categorie di lavoratori autonomi nella scorsa primavera, per sottolineare l’assoluta inadeguatezza della linea amministrativa del Comune.

I pesanti interventi di questa giunta nel centro storico, con una tutela di facciata del decoro (imposizione di ripulitura di vetrine ormai da anni chiuse anche lungo il Corso Ovidio e apposizione di divieti di transito o di sosta per scoraggiare qualsiasi approccio del traffico motorizzato), fanno il paio degli interventi che, al contrario, sono mancati e di quelli che sono annunciati sempre nel solco di un aggravamento della condizione già difficile del livello di vivibilità del centro.

Prima tra tutte le sciagure che attendono chi ha investito nel commercio e nelle attività artigianali al centro è l’estensione selvaggia della isola pedonale, che starebbe per essere introdotta senza limitazioni di orario e di segmenti per attraversare l’area della cinta muraria. Già adesso la valutazione degli stabili e quindi la determinazione dei canoni di locazione risentono di una chiara depressione che l’incuria del Comune e la gestione degli interventi del dopo-terremoto hanno aggravato; l’isola pedonale nella sua forma estrema segnerebbe il colpo di grazia.

Ma la giunta è tutta presa a garantire gli equilibri politici e già si annunciano altre sostituzioni, oltre a quella più recente che ha indisposto la componente di “Fratelli d’Italia” neanche consultata per l’avvicendamento Vella-Angelone. Questi due anni di gestione cittadina, uniti ai precedenti due, hanno denotato l’ostinazione dei politici di riferimento a coltivare un potere legato soltanto alle strategie personali di affermazione politica in ambiti diversi da quello comunale. Per questo, chi in questa città ha deciso di rimanere e su questa città punta tutte le proprie risorse, oggi protesta. E magari avrebbe dovuto ricevere l’adesione di altre categorie.