I QUOTIDIANI CI AVVILISCONO

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DIFFICILE SCELTA NEL PANORAMA DELLA CARTA STAMPATA

5 MAGGIO 2021 – Quel che si deve ad ogni iniziativa editoriale è almeno un attento esame, soprattutto al termine di un decennio che ha visto ridursi ad un terzo la presenza di testate giornalistiche su carta. Così, la locandina de “La Città” ci ha indotto a prendere un numero e a riscontrare che non c’è neanche un articolo che riguardi Sulmona o la Valle Peligna o l’Alto Sangro. E’ un nuovo quotidiano dell’Abruzzo, ma è concentrato su Teramo, il che può anche far parte di una scelta, ma allora sarebbe il caso di chiamarlo “La città di Teramo” o al più “La città di Teramo e dintorni”. Per carità, quello che conta, anche nel giornalismo, è la qualità e seppure uscisse un articolo a settimana ben fatto, documentato, imparziale, ci sarebbe da gioire. Ma allora non si chiamerebbe più quotidiano, quanto “quotidiano di Teramo e settimanale per il resto”. Insomma, scrivere un quotidiano come lo scrivevano “Il Tempo” e “Il Messaggero” ai tempi della loro sanguigna concorrenza, ma anche “Momento Sera” (per risalire un po’ di più in là) è lavoro difficile e sfiancante. Adesso si dedica alla regione con ampi spazi “Il Centro”, che infatti compriamo ogni giorno, pur se talvolta ci lascia di stucco.

Come ieri, che ha titolato a tutta pagina che il sindaco di Pacentro finisce nei guai, pare per indebiti rimborsi ottenuti dalle casse del Comune. La pagina è articolata con questo titolone, con una piccola immagine del sindaco e con una grande immagine del procuratore della repubblica; dal che uno desume che i guai sono quelli scaturiti da una iniziativa della procura della repubblica. Invece no: l’iniziativa è delle Fiamme Gialle, che hanno relazionato alla Corte dei Conti e alla procura della repubblica. Se ogni volta che arrivasse una informativa in procura i giornalisti pubblicassero i volti dei procuratori della repubblica, le pagine sarebbero occupate tutti i giorni dai pm. Invece molte volte, guarda un po’, ci si precipita a scrivere che l’iscrizione nel registro degli indagati “è un atto dovuto” e solo quando si passa alla richiesta di misure cautelari, come arresti e sequestri, entrano in scena i pm

Cotidiana vilescunt“, dunque: e i nostri lettori sanno che non vuol dire che i quotidiani ci avviliscono. Per chi non ci legge sempre, chiedere la traduzione a Fabbricacultura che attinge spesso a dizionari alternativi.