LA SINDACA PROPONE LA CORALE AL VESCOVO

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INCONTRO SCONCLUSIONATO PER LA TUTELA DEL CENTRO STORICO

7 MAGGIO 2021 – “Gli attori coinvolti sono proprietari di immobili importanti e strategici da valorizzare in modo sistemico all’interno di un unico disegno di riqualificazione della città storica, per renderli  meglio fruibili sotto il profilo urbanistico, sociale e culturale anche ai fini del complessivo rilancio turistico. Avere il contributo concreto e la disponibilità a sostenere questo progetto strategico per Sulmona in un percorso comune e concertato sin da queste prime battute è importante perché così davvero sarà una proposta corale dal basso. Proseguiranno gli incontri nei prossimi giorni con gli altri portatori d’interesse, come l’Ater e gli altri comparti privati”.

Se non fosse preceduto da un riferimento agli interventi di manutenzione edilizia, questo comunicato della sindaca si adatterebbe ad uno spettacolo, un concerto, insomma un allestimento artistico: “Gli attori”…; “percorso comune concertato”…; “corale”.

Invece è la sintesi di un incontro cui hanno partecipato, oltre alla sindaca, “gli assessori Salvatore Zavarella, Angelo D’Agostino e Manuela Cozzi, il dirigente ing Franco Raulli, il vescovo Michele Fusco, il presidente Asp2 Casa Santa dell’Annunziata Armando Valeri, per la Provincia dell’Aquila il presidente Angelo Caruso e il consigliere Andrea Ramunno” per vedere quel che si può fare nella manutenzione, sostanzialmente.

A Via Trozzi ci si difende come in trincea dai colombi

Non era necessario un incontro; bastavano alcune telefonate per confermare che davanti alle chiese occorre rimuovere le erbacce; che Valeri deve farsi ridare i lampioni sottratti dal Comune davanti all’Annunziata perchè i turisti li possano rivedere e così “fruire” dell’ambientazione della Sulmona elegante (per agevolarlo, forniamo nel titolo una rara foto segnaletica che accosta i veri lampioni a quelli installati due anni fa); che Zavarella potrebbe fare meno volontariato e più lavoro di tavolino nella sua scrivania al Comune per prevenire intoppi amministrativi delle pratiche del centro storico, oppure per rimediare ai finanziamenti che la sindaca si è fatta sfuggire (la villa comunale è un esempio limite); che Caruso dovrebbe dare uno sguardo più attento al palazzetto della Provincia in Via Mazara e mettere da parte per un attimo il ponte sul Giovenco; che Raulli potrebbe approcciare una piccola strategia contro i volatili che angustiano le strade e i residenti del centro storico invece di lasciare che nidifichino e si incardino ai palazzi dove devastano l’igiene e la bellezza. Con queste premesse, che “proseguiranno gli incontri nei prossimi giorni” non ci rassicura; anzi…

L’ingresso di San Pietro lo scorso anno