IL SINDACO NON CONCEDE IL LUOGO DELL’ANIMA

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LASCIA CADERE L’INCONTRO CON IL COMUNE DI PESCARA PER SOSTENERE SULMONA CAPITALE DELLA CULTURA

30 MAGGIO 2015 – La storia, siccome sta al suo inizio, è brevissima: l’assessora alla cultura del Comune di Pescara, Paola Marchegiani, ha espresso tutto il sostegno, suo e dell’amministrazione, alla ipotesi che si designi Sulmona quale capitale della cultura per l’anno 2017, quello delle celebrazioni per il Bimillenario della morte di Publio Ovidio Nasone. Marchegiani ha definito la città di Ovidio come il “luogo dell’anima”. Intervistata poi da “Il Vaschione”, si è detta onorata di poter contribuire ad un adeguato ciclo di festeggiamenti.

Il “Comitato per il coordinamento delle iniziative per la revisione delle province di L’Aquila e Pescara”, costituito nel novembre 2013 (con la specifica clausola statutaria della esclusione di ogni partito politico), l’ha invitata ad un incontro pubblico, ottenendo un pronto “sì”. Il “Comitato” ha richiesto al Sindaco di Sulmona la concessione del teatro comunale “Caniglia”; si è dichiarato disposto “a versare quanto dovuto per i servizi connessi all’uso del Teatro” nonché “ad adempiere ad ogni altra incombenza fosse necessaria per lo svolgimento di tale evento” La nota, protocollata al n. 16196 del 6 maggio, sottolinea “il valore di alto contenuto culturale della iniziativa, che si terrà in nome del Poeta sulmonese conosciuto in tutto il mondo e nel quadro delle iniziative per una adeguata celebrazione della ricorrenza” e “il profondo significato sociale ravvisabile nelle iniziative per la rinascita della città di Sulmona con il passaggio alla dinamica provincia di Pescara, della quale la nostra città sarebbe il più importante centro artistico e storico”.

Ma, sebbene si tratti di una storia breve, è già paradossale. Il Sindaco non ha neanche risposto, mentre si sta per compiere un mese dalla richiesta. Non ha fornito neppure una soluzione alternativa, come potrebbe essere il Cinema Pacifico, o l’aula consiliare. Niente. Una città che dovrebbe accogliere nel suo luogo migliore, nel salotto del “luogo dell’anima”, la consorella e più fortunata Pescara che si muove per renderle omaggio e per sostenerla, non degna di una risposta neanche la richiesta di concessione di un luogo dell’animaccia nostra.

Nei prossimi giorni “Il Vaschione” si farà promotore di una petizione liquida al sindaco di Sulmona: decine e centinaia di cartoline saranno gratuitamente a disposizione dei Sulmonesi, con il logo della fontana più bella d’Abruzzo, quella del “Vecchio” che rappresenterà il… logo dell’anima, con la specifica richiesta che dia un riscontro alla lettera del “Comitato”. Nelle edicole e nei bar del centro tutti quelli che vogliono testimoniare la propria condanna per questo declino programmato della città potranno sottoscrivere un messaggio personale al sindaco, che, insieme al suo controllore Bruno Di Masci e al programmatore del sottosviluppo dell’area peligna Luciano D’Alfonso, sta dirigendo Sulmona sul binario del non ritorno. Una firma non ferma, ma a questo punto è il più alto gesto di sostegno per il sacrosanto diritto di Sulmona a sopravvivere. Se il sindaco non ha risposto ad una nota protocollata, figuriamoci cosa risponderà a cento o mille cartoline. E il passo successivo sarà, allora, una nota al Presidente della Repubblica per chiedergli se ritenga giusto che in un territorio a 150 chilometri da Roma debba essere un Vescovo a prendere l’iniziativa per parlare di esigenze sociali di una città e per contrastare il declino programmato da un Presidente della Regione; per chiedergli se non ritenga fallito il ruolo delle istituzioni laiche e abdicato lo spirito stesso dei rappresentanti eletti.