NEL NOME DI MARK – PER UNIRE BOSTON E L’ABRUZZO
10 MAGGIO 2010 – Rivive in un angolo delle montagne abruzzesi, a pochi metri dal santuario di Santa Gemma di Goriano Sicoli, il ricordo di Mark Frattaroli, il giovane di origini sulmonesi che nell’ottobre di due anni fa morì in un incidente stradale a Boston. La comunità di sulmonesi e, in genere, gli abruzzesi di Boston hanno raccolto in pochi mesi fondi necessari per innalzare una struttura in legno su un prato all’inizio del paese, vicino alle scuole appena ricostruite dalla Protezione Civile. A parlare di Mark domenica 23 maggio è stata soprattutto la madre, che da quel tragico giorno non è più tornata in Italia e che ha affidato ad una lettera le sue emozioni. Ma “in questo anno e mezzo – annota Anna Forlani Frattaroli nel messaggio letto durante la cerimonia di inaugurazione – ho imparato che le parole non sono sufficienti a descrivere la profondità dei sentimenti che io provo per il mio amato figlio, Mark, o la opprimente tristezza di vivere senza di lui. E le parole non sono sufficienti ad esprimere la mia gratitudine per l’onore che voi avete generosamente concesso oggi per lui e per la nostra famiglia”. Mark, come viene ricordato nella lettera di Anna Frattaroli “aveva una precoce inclinazione per la scienza, per la natura, per la storia e amava viaggiare per conoscere il mondo. Aveva appena incominciato. Il suo futuro era senza limiti. Era un vero ragazzo americano con un vero cuore italiano. E’ stato un tipico esempio di cosa vuol dire essere Forte e Gentile”. Tutta la vita breve, racchiusa nei 17 anni di Mark, è stata tracciata dalla penna di Anna Forlani. Molto toccante il messaggio finale che ella ha rivolto agli abitanti di Goriano nel nuovo “centro” intitolato a Mark Frattaroli: “Nel futuro, quando vi radunerete, giovani e anziani, per incontrarvi e per pregare qui, lo farete in memoria di un giovane Americano, Mark F. Frattaroli, per il quale fu gioioso in egual misura vivere tra i due Paesi; che seppe che il mondo è tanto più grande delle nostre personali dimensioni e che, dovunque viviamo, siamo tutti in collegamento tra noi. Così come Mark è una parte di noi, egli ora è anche una parte di voi. Sotto il nome di questo “Mark F. Frattaroli Community Center”, noi siamo anche in collegamento in modo personale e ormai definitivo”.
Il percorso per giungere alla realizzazione del “centro” a Goriano Sicoli è stato rievocato dal Vescovo di Sulmona, Mons. Angelo Spina (nella foto del titolo), che ha ricordato come all’indomani del terremoto del 6 aprile gli si era presentata una Valle Subequana profondamente ferita; per giunta, anche costretta a non poter chiedere troppo, vista la grande tragedia che aveva colpito la zona dell’Aquila. Il presule ha anche narrato, passo dopo passo, i laboriosi contatti con la comunità peligna a Boston, il concorso di tante idee che hanno portato poi, nel giro di poco più di un mese dalla decisione definitiva, ad innalzare una struttura essenziale per la gente di Goriano. Alla cerimonia era presente il padre di Mark, Filippo Frattaroli, che è nato a Sulmona e che a Boston ha intrapreso molte iniziative imprenditoriali nel settore della ristorazione. E’ rimasto legato in modo indissolubile alla sua città, dove è tornato per sostenere con il suo entusiasmo molte idee nel settore turistico: per dimostrare come si possa essere concreti pur vivendo ormai da decenni oltre Oceano.
Sono stati presenti anche l’on. Paola Pelino e l’on. Amato Berardi, deputato eletto all’estero e componente della Commissione Finanze, e i sindaci di Sulmona e di Goriano Sicoli.






