OPPORTUNA VIRATA DEL SINDACO RISPETTO ALLE DEVIANZE DEGLI ULTIMI ANNI
I MARZO 2026 – Vanno prese per quelle che sono le dichiarazioni del Sindaco Luca Tirabassi sul progetto di creare un polo museale ovidiano che abbia il suo centro nella biblioteca comunale: una riconsiderazione, cioè, delle devianze degli ultimi anni, quando il bimillenario della morte del Vate peligno si è trasformato in una festa pirotecnica di idee alla rinfusa, talune molto costose per la comunità e del tutto improduttive (per esempio: l’altro polo che aspira ad essere museo di Ovidio nell’ex convento di Santa Caterina).
Tirabassi rimette al centro il vecchio “Centro Studi ovidiani”, che negli anni Sessanta e Settanta (quando i collegamenti informatici non esistevano) era il punto di riferimento, fisico, a contatto con la materialità dei libri, per ricercatori che venivano da vari Paesi (in gran parte dagli USA) ed erano ricevuti dal multitasking Mario Marcone. Il sindaco di oggi non ha bisogno di un Marcone che gli scriva i discorsi, ma a suo tempo il bibliotecario doveva fare anche questo e a risentirne era certamente la continuità e l’efficienza del servizio verso quei ricercatori (talvolta trasformantisi in ricercatori di Marcone, invece che di Ovidio).
Ma che la biblioteca comunale e il “Centro Studi Ovidiani” dovesse rimanere la struttura principe di tutta la produzione di servizi culturali su Ovidio è stata un po’ la nostra idea, banale quanto si vuole, vecchia di almeno dieci anni, ma offerta dalla logica delle cose e perciò valida sempre; e tuttavia considerata restrittiva da chi ha voluto sempre guardare al nome di Ovidio come ad una occasione di spendere denaro o addirittura fare affari in proprio. Il risultato è che, complice il terremoto (o, meglio, gli effetti che se ne sono ravvisati diversi anni dopo), quella biblioteca è stata scalzata dallo “Spazio Ovidio” (bolsa definizione), poi fortunatamente tornato ad essere “Museo ovidiano”, ma sempre in procinto di essere inaugurato (anzi: inaugurato due volte almeno, tanto da far ridere la stampa nazionale).
Ottima idea, quindi, quella di Luca Tirabassi, di ripristinare luoghi e significati della dedizione sulmonese ad Ovidio. Vanno, peraltro, evitati toni trionfalistici, perché, a fronte di una spesa annunciata dalla Provincia per 150.000 euro dell’impianto antincendio, debbono ancora essere reperiti circa 300.000 euro per l’impianto elettrico. E c’è qualcuno che può immaginare una biblioteca senza luce?







