DALLE PAROLE ALLA ASFALTATURA VERA
10 OTTOBRE 2014 – Falso allarme stamane lungo la Strada statale 17 dove, all’altezza di Santa Brigida (dove incomincia il tratto a quattro corsie) sono stati segnalati vari automezzi pesantissimi per il rifacimento del tappetino di bitume e basalto: macchine portentose, che hanno la idoneità sufficiente ad asfaltare in poche ore vari chilometri di strada. Visto il grido di battaglia dello scorso inverno di Stefania Pezzopane, senatrice aquilana (“Li asfalteremo tutti” , in “Premiata ditta Pezzopane conglomerati bituminosi” e “Buonisti di ieri e di oggi, giù la maschera“, dopo che i suoi compagni di partito le avevano fatto notare che “Li stermineremo” era un po’ pesante), a Sulmona si è temuto il peggio : che, cioè, con i fondi che lo Stato manda copiosamente a L’Aquila (succhiandoli anche alle marche da bollo aumentate da 14,62 euro a 16,00 euro per dare un euro ogni marca alla ricostruzione nel “cratere”), si stesse cominciando l’opera meritoria annunciata dalla Pezzopane, sempre in prima linea a strologare di violenza sulle donne, ed ora vera bandiera della violenza di certe donne, quelle che ce l’hanno con il mondo ed anche a buona ragione, in fondo.
I primi a prendere misure adeguate sono stati i titolari dei capannoni dell’area industriale: cioè nessuno, visto che sono tutti chiusi e super falliti da tempo. Per le armate di asfalto della senatrice si prevedeva l’obiettivo diretto verso Piazza XX Settembre, un po’ come l’avanzata nella sterminata pianura francese, ma poi, come nel “Candido” di Guareschi, è arrivato il “contrordine, compagni!”: “La frase pubblicata sull’Unità di ieri “Coprire Sulmona di bitume” contiene un errore di stampa e pertanto va letta “Coprire Sulmona di pattume””.
E quindi si sono fermati i mezzi per asfaltare e sono tornati in azione i TIR che trasportano centinaia di tonnellate al giorno da L’Aquila a Sulmona, tutto quello che di gentile gli Aquilani regalano ai Sulmonesi con il beneplacito del sindaco di allora e dell’attuale.






