CENT’ANNI FA SCRITTORI PELIGNI SVEZZAVANO LA LETTERATURA DEGLI STATI UNITI
18 GIUGNO 2023 – All’incirca un secolo fa la Valle Peligna esprimeva ben sei scrittori di livello: Carlo Tresca, Pascal D’Angelo, Louis Forgione, Venanzio Postiglione, Francesco Ventresca , Virgilia D’Andrea.
Dei primi due e di Postiglione e della D’Andrea sono state divulgate varie biografie, antologie, anche raccolte sparse di versi; degli altri ci perviene una interessante segnalazione dal prof. Giuseppe Evangelista, che ha trovato preziose notizie in Francesco Durate, “Italoamericana”, Mondadori, 2005. Per esempio su Luigi Forgione, dedicatario di “Son of Italy” di Pascal D’Angelo:
“Indubbiamente uno dei più interessanti e complessi autori italoamericani fioriti negli anni Venti del Novecento, Louis Forgione è anche uno dei più misteriosi. Assai scarni i dati biografici che lo riguardano, tutti risalenti, in pratica a una breve nota pubblicata dal ‘Carroccio’- la rivista di Agostino De Biasi cui Forgione collaborò tra il 1922 e 1l1925, pubblicandovi testi poetici e drammaturgici in lingua inglese- che ce lo presenta come un ingegnere navale di notevole successo, posizione conseguita a prezzo di grandi sacrifici famigliari e personali, attivo nella zona di New York. Forgione sarebbe stato, inoltre, un amico di Pascal D’angelo, anche in virtù di comuni ascendenze abruzzesi: sua madre, infatti, sarebbe stata originaria di Sulmona (…). Nel canone americano Forgione è ricordato per tre romanzi pubblicati nel giro di soli quattro anni dall’editore Dutton: Reamer Lou 1924, The Man of Silense e The River Between (…)”
Francesco Ventresca (in basso la copertina dei suoi “Ricordi personali”) viene indicato come: “Compaesano di Pascal D’Angelo, non è escluso che Francesco Ventresca si sia deciso a scrivere la propria autobiografia – Personal Reminiscences of a Naturalized American -. in seguito al successo di Son of Italy “
Tra il 1910 1 il 1914 era stato professore di lingue moderne al Washington State College (…) Ritiratosi dall’insegnamento, dopo essere pervenuto al grado di professore emerito di lingue europee”
A questi si potrebbe aggiungere anche Edward Corsi, nato a Capestrano, figlio maggiore di Filippo (…) eletto deputato. In effetti la madre, con due figlie, si stabilì a Sulmona presso parenti dopo la morte del marito onorevole (cadde dal balcone dove si era proteso per festeggiare l’elezione a deputato). Successivamente sposò un altro Corsi e la famiglia tutta emigrò in America approdando a Ellis Island (nella foto del titolo la fase di uno sbarco) della quale, successivamente, Edward Corsi divenne l’ultimo direttore. Nel 1935 pubblicò “In Shadow of Liberty”.







